LE DUE SULPICIA E LE STORIE DI UN AREZZO ANTICA E I PRIMI ZATTERONI
Su Sulpicia, prima credevano che Tibullo fosse bisessuale, poi altri pensarono che esistesse solo la poetessa omonima dell’epoca di Diocleziano, infine solo a metà del 1700 nelle elegie si scoprì una personalità strettamente femminile ed il mondo culturale si aprì all’esistenza di una poetessa, come scrittrice delle elegie del IV libro di Tibulo, e la consacrazione fu nel 1991 con la pubblicazione dell’articolo di Carol Merriam.
LA VERA STORIA SU SULPICIA E LE SUE ELEGIE, E IL SUO ESILIO ARETINO
Non è un marchio di un profumo né un poeta di cui si può aver dubbi sulla sua sessualità, ma una donna come tutte le altre, presa da una passione carnale e sessuale d’amore.
“Cerinto”, il nome fasullo, usato anche in Grecia, per chiamare il proprio amore con un nome, era certamente un uomo sposato che gli piaceva andare con più donne oltre che con lei e o con la propria moglie.
IL CALCIO DAL MEDIOEVO ALLA SCOPERTA DELL’AMERICA
Parlassimo del libro ritrovato in quel anfratto sotto ai ruderi del Castello di Pietramala…, ma pochi sanno undo’ sta’ ‘sto Castello, ‘ndove stava!.
Partiamo dal posteggio sotto le mura di quel Cosimo edificate, che ci ha preso la Chimera e andiamo verso Tregozzano, superata la piscina Florida, giriamo a destra in località la Cella, e prendendo la strada in itinere verso la Pieve di San Polo ( IX secolo a. C.), non giriamo verso la Chiesa della Madonna del Giuncheto, ma bisogna a ‘ire a ‘ire per all’insu’ verso Poti.


