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Il ritorno di Ugo, Pino e “Mana”: dall’avventura nello spazio a una sorpresa inaspettata
il gossip di Cesare Fracassi Dopo un lungo viaggio verso la luna Europa, Ugo, Pino e l'automa "Mana" tornano con una sorpresa che sfida la scienza: un bambino nato da un robot. La missione segna un nuovo capitolo nelle esplorazioni spaziali e nelle possibilità della vita artificiale
Il ritorno di Ugo, Pino e “Mana”: dall’avventura nello spazio a una sorpresa inaspettata
il gossip di Cesare Fracassi Dopo un lungo viaggio verso la luna Europa, Ugo, Pino e l'automa "Mana" tornano con una sorpresa che sfida la scienza: un bambino nato da un robot. La missione segna un nuovo capitolo nelle esplorazioni spaziali e nelle possibilità della vita artificiale
ANNO 3560 IL GRANDE VIAGGIO Ugo, Pino il bimarzito, e “Mana” briciautonoma di quarta generazione, furono scelti dalle cape per il terzo tentativo di raggiungere Europa, una delle 92 o 95 lune di Giove.
Gli scienziati, avevano scelto questa luna, per la possibilità di utilizzare il ghiaccio, che ricopre sta’luna, al fine di creare un ambiente abitabile.
Le precedenti spedizioni erano state senza esiti positivi, i componenti deigli equipaggi avevano dato di testa, per il lungo viaggio.
Attualmente la macchina del tempo legale permette il viaggio in 2 mesi marziani , circa 108 giorni terrestri. Il mezzo utilizzato è una navicella fornita di pattini, in quanto le spedizioni precedenti al momemto dell’ammarraggio era “sguillète” e cadute de sotto, sfracellandosi. Meno 5, 4,3,2,1, go!,… partiti!, speriamo bene.
VERSO EUROPA UGO, PINO E “MANA”, BRICIAUTONOMA DI 4° GENERAZIONE “Sciiiii”, è il rumore della navicella che viaggia nello spazio, siamo alla seconda settimana delle 13 previste per la durara del viaggio. Il cascoben inserito al momento dell’uscita dell’atmosfera terrestre permette di conoscere a Ugo e Pino le 36 puntate di “uomini e donne”, in anticipo, ma talvolta le esigenze di sesso non consente di proseguire in queste visioni e
“Mana” è molto brava, permetterebbe di soddisfare 4 componenti, di un eventuale equipaggio, contemporaneamente.
82, 83, 84 settimane, sono arrivati, un po’ in ritardo, per il semaforo all’incrocio degli asteroidi, non so perché non hanno mai fatto una rotonda coassiale? Sceccc, “bravo Ugo”, dice Pino, per la frenata nell’ammarraggio. Gli scarponi della tuta hanno dei punteruoli, aculei che permettono, restando fermi, di camminare, similmente ai lombrichi.
Appena sceso Pino, gli si pone dinanzi una vigile d’Europa e gli sanziona ‘na multa per divieto di sosta e gli fa mettere le pattine per non sciupare il ghiaccio. Pino si rivolge a Ugo,” Semo arrivati, è proprio Europa! “.
IL RITORNO DI UGO, PINO E “MANA” DALL’ EUROPA L’arrivo è stato stabilito per il 6 di Agosto al Parco Pertini nella vasca senz’acqua del laghetto. La gente, circa 3000 persone aspettano, dopo essersi tolti i cascoben, tutti nel prato con lo sguardo rivolto all’insù. Il contatto con l’erba a molti fa venire delle allergie pruriginose e nell”aspettativa molti si grattano l’un con l’ altro.
“Arrivanooo!!”, la navicella un po’ annerita dal rientro nell’atmosfera, entra perfettamente nella vasca, esce prima Pino e poi Ugo con a braccetto Mana, ma…… Mana è con il pancione, incinta!!??, ma di chi!?? E come!?? se è un automa robotica femminile!!?? , subito dottori e scienziati la visitano, anche perché le “cape” del Partito V, temono una concorrenza nella procreazione.
I dottori si domandano poi da che parte uscirà, Mana però è felice, dare un figlio al genere umano è sempre una bella cosa. Sono passati alcuni giorni, è nato un bel bambino, tramite smontaggio cesario, assomiglia sia ad Ugo e Pino, ma il carattere e come quello della madre, buono e servizievole, con degli occhi neri, che sprizzano gioa di essere venuti al mondo,… questa è la vita.
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.
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