Quindi nella memte complessa l’uomo potrebbe dare l’impulso anche ad una stampante in tre D, la clonazione, in fin dei conti, la secrezione è come pigiare l’on e vedere la creazione della materia dalla materia.
Perché ora risalgo a Platone, lui considera l’aritmetica la prima scienza che aiuta il filosofo, colui che è predisposto al ragionamento è colui che è dotato di una mente calcolatrice, mentre la geometria è lo studio di quello che è la realtà, mentre la musica e l’arte si devono avvalere di queste primarie attitudini, ma non aiutano il filosofo e la ratio, quindi anche i mezzi che facilitano il calcolo, la calcolatrice digitale, è uno strumento utile al filosofo in ogni problema che può affrontare nel sua realtà.
In conclusione la calcolatrice strumento utile nella vita reale al fine di ridurre i tempi e lasciare campo alla logica, ecco perché la logica matematica permette nuove scienze e nuovi ragionamenti.
Ed infine veniamo al padre della filosofia occidentale, Socrate, e collegarlo con l’intelligenza artificiale, ” l’uomo sapiente è colui che sa di non sapere”, ma un sofista potrebbe domandare al sommo filosofo,
” come fa a sapere di non sapere se non sa!?”, questa sapienza è innata, come qualsiasi setimento di empatia, rimorso, amore, che qualsiasi intellugenza artificiale non può avere essendo in queste sensazioni graficamente piatta, ci puo dare certezze, calcoli esatti e previsioni basate su statistiche, ma allora queste, da cosa derivano chi li ha inserite, sono innate, e sono un prodotto dell’ essere del solo uomo, innate e complesse nel solo maschio, che può amare un robot, una stampante in tre D, come la materia ( la donna) che elabora la materia e che i’ aspetto materiale e la sua elaborazione è ciò che è fondamentale per la sua esistenza.
Dunque l’uomo maschio può anche sognare nella sua mente contorta e complessa, la praticita materiale e creativa compete alle donne.
Stirare, lavare, e cucinare “go!”.( vAI!)