Vi domanderete se esistono ancora la Chiesa cattolica, i preti, e persino le altre chiese o moschee; ebbene, dopo tante guerre dovute a contrasti religiosi, i monoteisti si sono riuniti in un’unica fede e sotto un solo Dio, colui che fece cadere un po’ di ghiaccio solido sul pianeta Terra, così come su altri pianeti sparsi nelle diverse galassie.
La famigliola, in trasferta battesimale con il cascoben, giunge a una grotta dietro una cascata di un vero fiumiciattolo; l’ambiente è naturale, non sintetico o tridimensionale.
Ugo: “Pino, dammi la tua carta di credito!”
Pino: “Ugo, sei il solito taccagno, non vuoi mai pagare, come quando eri ragazzo!”
Ugo: “Sei proprio un imbecille! È per il battesimo di Lina, che è figlia tua ed è nata prima di Cerase!”
Lina: “A me questo nome non piace, voglio essere chiamata Lino!”
Mana: “La stampante era montata al rovescio, ma anche l’intenzione conta nel genere. Diventerà un uomo?”
Ugo: “Ha preso tutto dal babbo!”
Pino: “Non fare storie, Lina o Lino. Tieni, Ugo, la carta e chiama il sacerdote!”
(Si sente un rumore, strangtrong, di una parete che si apre)
Il sacerdote: “Venite, babbi e mamma, con i piccoli… Il suo nome era… Cerrutti Gino… e lo chiamavan Drago…”
Lina: “Linooooo!!!”
Il sacerdote: “Era solo il motivo del battesimo cantato!”
Lina viene così battezzata con il nome Lin. Ora tocca al piccolo Cerase…
Il sacerdote: “Io ti battezzo con il… ma mi sta pisciando addosso!”
Ruth: “Scusate, ma è lo stimolo della frescura delle gocce d’acqua dell’aspersorio!”
Il sacerdote: “Aspersorio! Il sospensorio serve solo per le palle!”
Finita la cerimonia, tornano a casa e Ruth promette di non fare più la distributrice di piacere e di istruirsi con l’aggiunta di intelligenza artificiale integrata di grado superiore.