Mana: “Senti questi spaghetti alle vongole: ho preparato le vongole separatamente in una padella con due cucchiaini di sale, un po’ di pepe bianco e aglio in polvere.
Ho aggiunto acqua mischiata con tre cucchiai di olio di semi e ho lasciato evaporare gran parte dell’acqua dopo aver fatto aprire le vongole in un’altra padella e inserito tutto in questa.
Poi, con un etto e cinquanta di spaghetti cotti al dente, li ho saltati nella padella affinché si amalgamassero con il sughetto. Alla fine, ho aggiunto un po’ di prezzemolo sopra… Ecco il tuo piatto!”
Ugo, in silenzio, si gusta il primo piatto senza lasciare nulla, se non i gusci in un piattino laterale, ma non fa la scarpetta e chiede:
“Di secondo che c’è?”
Mana: “Frittura di paranza, preparata così: ho preso il pesce (invenduto!?) di taglio piccolo, l’ho infarinato e fritto in olio di semi con due cucchiaini di aglio in polvere, sempre pepe bianco e sale!”
Un vassoio con almeno 400 grammi di frittura contornato da foglie larghe di insalata con sopra spicchi di limone.
Ugo si gusta anche questo piatto, lasciando solo la carta gialla messa sotto per assorbire l’olio non scolato e qualche spicchio di limone sopra le foglie di insalata, e chiede: “E dopo che c’è?”
Mana: “Un sorbetto al limone, tolto ora dal freezer!” Lei era soddisfatta e aspettava solo i complimenti di Ugo…
Gli altri, intorno, in silenzio, come fossero i giudici di un concorso culinario, attendevano il giudizio di Ugo per dare la loro valutazione.
Dopo il sorbetto, Ugo riceve anche un caffè e, improvvisamente, cade dalla sedia sul pavimento del terzo piano sospeso, rotolandosi a terra, urlando: “Aaahhh, aahh, che dolore alla pancia, ahi, ahi, ahi!” e simulando conati di vomito senza riuscire a espellere nulla…
Mana scoppia in lacrime e si chiude in camera, dove Pino corre a consolarla.
Ruth non sa cosa fare, quando le viene un’idea geniale e, con voce suadente, dice a Ugo: “Dai, smettila di fare il coglione, andiamo in camera a… riposarci!”
E Ugo, rialzandosi e ricomponendosi: “Vai, vengo subito, preparati!!!”
(Da quella volta, dopo la mia scenata di avvelenamento post-caffè, non sono stato più invitato in casa Mori).