Aloe disse: “Caro, mica avrai qualche problema finanziario?
Ti vedo così assente e poco desideroso. In caso dovremmo affrontarlo insieme come una famiglia unita.
O se hai problemi di salute, conosco persone con poteri che potrebbero salvarti da qualsiasi male tu possa avere.
Ma se mi accorgo che mi tradisci, quello che ti stringo lo faccio a fettine e te lo faccio mangiare fritto con un po’ di pastella!
Tanto tutto è buono fritto!”
Ugo rispose: “Aloe, Aloe, non penserai mica che ti tradisca, lo vedi che non esco mai di casa!”
Si addormentarono entrambi, ma Aloe non era tanto tranquilla.
Infatti, il giorno dopo, vedendo Ugo e Pino riposarsi in terrazza, avvisò Mana che sarebbe andata in un’agenzia investigativa.
Mana cercò di dissuaderla, ricordandole di quando Pino, una volta, andava di nascosto a un corso di cucina… e tutto si era risolto con una bella cena e festa.
L’agenzia della Volpe Bianca con Occhi di Falco accettò l’incarico e, dopo qualche settimana, un investigatore, un certo dott. Miopix, tornò per riferire delle indagini.
Dott. Miopix: “Signora, mi spiace dirlo, ma c’è una notizia brutta e una bella… Suo marito la tradisce!”
Non fece in tempo a finire la frase che Aloe, urlando, si diresse in cucina esclamando ad alta voce: “L’ammazzo, l’ammazzo!”
Tornò con in mano un coltellaccio da macellaio e stava dirigendosi in terrazza, dove Ugo riposava.
Il dott. Miopix la fermò con forza e le urlò guardandola negli occhi: “Non è lui, non è lui, è la sua icona!”
In quel periodo di traslazioni e nuove tecnologie, si era raggiunta una doppia realtà telepatica e tridimensionale del desiderio che si muoveva indipendentemente dalla persona, in modo uguale e nella stessa realtà individuale ma separatamente dal corpo.
Aloe rimase interdetta con il coltello in mano, lo posò sopra il tavolino del salotto e con passo marziale si diresse in terrazza.
Ponendosi di fronte a Ugo, domandò: “Dov’è il tuo desiderio? Dov’è la tua icona?”
Prendendogli la testa tra le mani, cercava di vedere dentro quella testa di Ugo, e lui: “Ma… ma… ma è solo un bel pensiero dove va il mio pensiero!
Lui si muove senza che io lo sappia!”
Intervennero Mana e Pino per calmarla, e lei si calmò.
Quando il dott. Miopix se ne fu andato e Ugo era rimasto solo in terrazza, mentre gli altri erano tutti in cucina, Ugo si rivolse a se stesso: “L’abbiamo scampata bella.
Ora, dal prossimo mese, tocca a me fare le scappatelle!”
Ma non era Ugo, era la sua icona tridimensionale che era in terrazza!