Lin ha solo bisogno di aggiornare il suo “cascobensaccolibri”, perché la sua tutina le va ancora bene: è bianca, con pantaloni scampanati e tasche alte dove sono state stampate le sue iniziali.
Aloe dice: “Vieni, Cerase, guarda che bel ‘cascobensaccolibri’!” Cerase risponde: “Uhm! Uffa!”
Mana aggiunge: “Aloe, fagli vedere quest’altro che arriva fino alla terza!”
Aloe ribatte: “Ma ha il vocabolario dei lunatici, che è superato!”
Lin interviene: “Quello lo voglio io!” Cerase sospira: “Eh, prendilo, prendilo… a me non importa niente!”
Aloe lo rimprovera: “Non essere maleducato, guarda come sono buoni e attenti gli altri bambini!”
Cerase ribatte: “Non ho capito se a scuola ci devo andare io o qualcuna di voi! Provamene uno e chiudiamo la questione!”
Le due bricieautonome fanno provare un casco a Cerase, e i suoi occhi brillano di contentezza.
Mana esclama: “Questo gli va bene, guarda come è attento!”
Aloe concorda: “Sì, è vero, prendiamo questo!”
Il venditore alla cassa: “Tre cambiali da 361 bufale!”protesta: “Ma come sono rincarati!”
Il venditore replica: “Ma c’è l’originale serigrafia della pop star ‘Canta che ti Passa!'”
Mana sospira: “Questi giovani d’oggi!”
Tornati a casa, Lesto, il fratello maggiore calciatore, chiede a Cerase: “Fammi vedere che ‘cascobensaccolibri’ ti hanno preso!”
Cerase risponde: “Questo. La tuta è bruttina, ma il casco è perfetto!”
Lesto chiede: “Hai il maestro o la maestra?”
Cerase risponde: “Stai zitto… ho una maestra giovanissima, con una minigonna-tuta trasparente che, quando si siede in cattedra, si vede tutto…”
Lesto commenta: “Ai miei tempi c’erano solo maestri e non bricieautonome, e ci punivano con il righello!”
Cerase dice: “Voglio imparare subito e fare anche il doposcuola!”
Dopo qualche giorno, ad Aloe viene in mente di controllare i compiti di Cerase.
Aloe chiede: “Cerase, vieni subito qui! Dimmi chi è questa? Ma che casco hai?”
Cerase risponde: “È solo una supplente… la vecchia maestra torna lunedì… Carina, eh?” Aloe esclama: “Sei peggio di tuo padre!”