La sommossa delle bricieautonome
Mana, la più conosciuta delle bricieautonome, in quanto aveva partecipato alla spedizione, nell’anno 3550 circa, sul satellite ghiacciato Europa, di Giove, insieme alla sua amica Aloe e a una vicina di casa, Ranka, quest’ultima con un arto inferiore caratterizzato da ritardo di duttilità e che quindi camminava con difficoltà, destando l’interesse degli uomini o delle loro icone. Insieme, si recarono come delegazione presso le cape — operati, transgender, o femministe dotate di dita lunghe e autostimolanti — per richiedere una partecipazione alle decisioni politiche e amministrative terrestri.
Il giudizio, l’evasione e le paure di Pino
Dopo qualche giorno dalla presentazione di Mana, Ranka e Aloe presso il gran consiglio, arrivò il cascogiudizio, che racchiuse le tre bricieautonome in carcere con questa motivazione: Mana, un giorno, chiese una cipolla alla sua vicina Ranka per fare un soffritto, ma, lasciando il tegame sul fuoco e avendo avvertito Aloe di stare attenta mentre andava a fare una lubrificazione, il soffritto andò sciupato.
La grande festa della liberazione delle tre bricieautonome e il nuovo incarico per Mana in Europa
Parteciparono più di tremila persone al campo di calcio sospeso. Fu preparata una super panzanella con pane fatto con farina di frumento a paglia alta di produzione nelle nuvole casentinesi, raffermo di una settimana, come si usava una volta, con delle buone cipolle rosse, sedano, cetrioli e pomodori, tutti di importazione da Marte, il cui terreno era stato reso fertile nelle zone bonificate…


