I reperti della nostra città etrusca, una delle 12 lucumonie della Lega etrusca a nord della primitiva Roma, sono relativamente pochi.
La Minerva e la Chimera, portate via dai fiorentini, sono tra i pochi resti rimasti.
Esclusi le mura e il teatro di Castelsecco, pezzi di colonne e qualche masso oltre ai piccoli bronzetti, non ci sono molti reperti, in quanto Silla, e poi 1500 anni dopo Cosimo, li hanno distrutti per vendetta o seppelliti e/o portati via per invidia!
Arezzo etrusca per chi non sa
Dal 91 all’88 a.C. ci fu la guerra civile tra Silla e Mario.
Poiché la città di Arezzo aveva finanziato Mario con denaro e armi, Silla, dopo la sconfitta di Mario, mise a ferro e fuoco la città aretina, distruggendo gran parte della storia etrusca e romana della nostra città (vendetta).
Aristofane: il più grande poeta lirico della commedia antica
La sua opera più importante fu “Gli Uccelli”, un’esaltazione della vita naturale, di cui, nel periodo “covidiano”, ho realizzato una breve parodia, inserita in un contesto di quell’anno, in modo infimo e miserevole.
Aristofane nacque nei dintorni di Atene nel 445 a.C. e scrisse circa 44 opere, di cui solo 11 sono arrivate fino a noi. Al liceo ne ho tradotte diverse parti e agli esami di stato portavamo proprio “Gli Uccelli”.


