Rita e Polka alla ricerca del leva voti, anno 3575
Le due ragazze si erano lasciate alle spalle i voti religiosi dopo la vana richiesta al sommo sacerdote, acufenato e reticente, peggio di Don Abbondio. Proseguirono fino alla casa sospesa della vecchia e saggia Margherita.
Margherita era paralizzata dalla nascita e sedeva su una sedia di paglia sintetica con i braccioli, nella sua terrazza. Indossava sempre una gonna lunga nera che ricopriva le gambe divenute inerti a causa dell’artrofizzazione del nervo adduttore del muscolo “tira e molla”, dovuta a un inceppamento della stampante 3D al momento della sua nascita. Portava camicie bianche con bordi tracciati di pizzo alle maniche e al colletto, e una pezzola nera come copricapo. I suoi occhi penetranti neri, e la sua conoscenza poliedrica e primordiale le permettevano di consigliare chiunque e risolvere problemi altrui.
Dal convento alle nozze? Una storia dal 3575
Rita, sciolta dai voti dal sommo sacerdote del Monte Spaccato, aveva abbandonato la compagnia di Polka, di cui si erano perse le tracce nelle zone del Lago Tanganica, presso una tribù che viveva su palafitte sospese sopra le acque. Rimasta sola, Rita tornò alla casa dei Marsiti. Nel frattempo, Lesto, travolto dallo sconforto, si era anch’egli ritirato alla vita monastica, senza però abbandonare del tutto il calcio: era diventato vicecapitano della squadra dei “Boni”.


