IL CAOS !?
Ruth: “cosa cavolo hai fatto!!??”
Ugo: “se te mi dai noia, mentre manovro la presa coassiale del cascotrasfer dei ragazzi!!!…., hai visto!? Ora sono andati troppo indietro!!”
Aloe: “ch’è successo!?”
Ruth: “i du’ citti si sentivano isolati, dopo che tutti noi ci siamo sposati e volevano andare dal nonno avo, ma questo omo qui, chissà a che Ranka pensava, e ha dato una manata all’asse spazio temporale e ora dice che è colpa mia, e sti poveri ragazzi undo’ saranno viti!? ”
Ugo:” viti o non dadi un l’ho mica ammazzati, da qualche parte saranno iti!! “………..
Cerase: ” sono sparite le case, i lavori in Piazza Giotto non sono manco iniziati , e non ci sono manco palazzi, e le strade con le buche!!!…., ho paura!!??”
I DIAVVELI
Uhli, con i ragazzi, si diresse verso una grande quercia ottantenaria, il cui fusto era formato da tre fusti uniti sopra tre metri dal terreno, e in mezzo a due dei tre fusti vi era l’entrata di una cavità. 66 metri più in là nella forests vi era una via di fuga di quell’antro infernale.
Uhli: ” entriamo, ma non toccate niemte,, ora non ci sono, sono andati in altri tempi!”
Lyn: ” questa scala sembra quella del povero Dracula, vero Cerase!? ”
Cerase: ” ma non era meglio restare in caverna a dormire e mi fidavo più di scendere da quel buco che s’è visto più in là!?
IL VERO INCONTRO CON I DIAVVELI
Convinto a forza Cerase di seguire Uhli e Lyn verso il posto dei diavoli, anche se si sentiva un braccio più lungo dell’altro…
Dopo un ventiquattresimo di giorno arrivarono dove è ora la sede del Pd, in Piazza Sant’Agostino, e appollaiati ad un albero e sdraiati in terra, trovarono alcuni diavoli uno di loro, come nel sogno di Cerase, era proprio Lucifero o Lucky e non Lucy aveva due ali scure gessate e portava un cappello a larghe falde per coprirsi le corna.
Uhli: ” oh diavoli, siete sempre a bighellonare non cacciate, non fate un bel niente tutto il giorno, andate a lavorare!!”



