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Il ritorno stravagante di Lyn e Cerase tra assedi, fame e viaggi nel tempo
Il gossip di Cesare Fracassi Due giovani avventurieri, Lyn e Cerase, attraversano epoche storiche e città in cerca di cibo, tra battaglie, incontri con personaggi leggendari e storie incredibili. Un mix di humor, storia e immaginazione che li porta da assedi medievali a trattorie perdute
Il ritorno stravagante di Lyn e Cerase tra assedi, fame e viaggi nel tempo
Il gossip di Cesare Fracassi Due giovani avventurieri, Lyn e Cerase, attraversano epoche storiche e città in cerca di cibo, tra battaglie, incontri con personaggi leggendari e storie incredibili. Un mix di humor, storia e immaginazione che li porta da assedi medievali a trattorie perdute
Cerase: ” fermi!! , ora se mangia, Lyn siamo ad Arezzo!!”
Lyn: ” si c’è il Domo ancora in costruzione, sembrano i laviri dell’epoca del nonno avo!!”
Cerase: ” scusi, signore noi abbiamo molta fame, dove si può mangiare qualcosa!?”
X: ” vi ospito io poveri ragazzi vi vedo mal nutriti, sono solo e sono tornato dopo tante peripezie in questa città, ma non ho più moglie e figlia e il mi figliolo é a Venezia.!! ”
Lyn: ” chi sei tu che non vieni annoverato tra i personaggi illustri di Arezzo!??
X:” so Luca Del Tura padre di Pietro l’Aretino!!”
Cerase: ” il cascosussidiario dice che dopo aver lasciato la famiglia ti sei dato a fare il cavaliere di ventura, intanto grazie di questo coniglio fritto.., raccontaci!!”
Luca: ” quella maiala!!,..”
Viene interrotto da Lyn:” non iniziamo a dar degli epiteti alle donne, non dire piu maiala, una donna è femmina, cone voi siete maschi!! ”
Luca:” va be’, maiala non dico, ma quel giorno che ritornai da Ambra per prendere le bullette per gli zoccoli, in quanto io facevo il calzolaio, trovai il Luigino Bacci, intrufolato tra le gonne di lei, e… ”
Lyn:” scusa ma la tu’ moglie come è e dove è ora!?? ”
Luca: ” è…, era una donna bellissima portava una folta chiona ricciola degli occhi di un marrone pastello, una canagione ambrata, alta, formosa e delle gambe che non finivano più, molti pittori e scultori l’adopravano come modella!!.. ”
Lyn:” adopravano!?,… ora ho capito…, ‘ na maiala!! ”
Luca continua: ” lasciai casa, figli e moglie e parti’, iscrivendomi alle milizie, ma seppi, che da Cadice salpava per le Indie Colombo, e avevano bisogno di artigiani, militari in armi e fui arruolato nella quarta spedizione del 1502,.. in nave le scaroe non le usava nessuno della ciurma, ma dopo negli sbarchi si potevano trovare terreni accidentati.., si arrivò fin quasi al Pacifico tanto che in quella terra soddisfatti ci si fumo’ un bel sigaro!! ”
Cerase:” ma la tù moglie ora dov’è!?
Luca: “Sarà alla corte di quei ricchi commercianti dei Bacci e forse sarà li anche la mi figliola!? ”
Cerase: ” e tu vivi da solo in questo sottoscala!?? ”
Era il, povero luca, ospitato in questo antrone dagli Albergotti. Luca: ” non mi posso permettere niemte sono poverissimo, anche il coniglio fritto è un avanzo di Molin Nuovo di 5 giorni fa!! ”
Lyn: ” ce lo potevi dire prima, però muffa non si vedeva, ed era bono!?”
Luca: ” certo lo ho rifatto con quei frutti rossi trovati in america al tegame……, ma dove siete!!?? ”
GLI ASINI CHE VOLANO
Cerase: ” Lyn vieni a vedere sotto ci sono gli asini che volano!!”
Lyn: ” ora non mi prendere in giro, poi mi dirai che hanno in groppa a pelo ci sono donne in abiti succinti!??” Cerase: ” proprio così, ma vome fai a saperlo se non guardi nel mio finestrino dell’oropolsorallentatore!?? ”
Lyn: ” non sono mica una incolta, anche io ho stidiato facendo i fiorellini nel mio cascosussidiario!! ”
Cerase:” sì ora mi ricordo, siamo nel 1235 e Perugia ci assedia e poiché non riuscivano ad entrare, prima di ritirarsi ci han fatto questo spettacolino a presa in giro!! ”
Lyn: ” non capisco, si ritirano e fanno questo!?? ”
Cerase:” è uno sberleffo!! ”
Lyn: ” boh!! ”
Cerase:” tienti c’è una turbolenza!! , forse nel 3575 qualcuno ha mollato vicino al coassiale spazio temporale!??”
Lyn: ” , sarà quel tu babbo Ugo, che mangia cone un tribunale, lo sai che ho fame anche io parecchio!!”
(anni 3575) Aloe ” Ugo, sei proprio un maiale, prima il singhiozzo, poi anche questa, uhmm, non ti si sta vicino!! ”
Ugo: ” so a girare da solo questa manovella, anzi mettici una zeppa, che vado al bagno!” …… Lyn: ” Cerase, io queste vie ‘un le conosco più, non c’è nessuno in strada, e mi sembra che siamo in piano, non è Arezzo!!? ”
Cerase:” colpa della turbolenza, siamo a, a… Firenze c’è l’Arno!! ”
X: ” che fate voi in strada emtrate dentro da questa porta, c’è il coprifuoco, girano le ronde, e dopo son… acidi?!! ”
Cerase: ” grazie, che ci sono molti immigrati i anche in questo tempo!??”
X: ” e un vengono gli immigrati qui, c’è quel nano frate di Savonarola…!!! ”
Lyn: ” e che fa’ sto’ Savonarola!?? ”
Cerase: ” e quello che combatte la ricchezza e la dissolutezza dei costumi!! ”
X: ” e non bastasse, ha bruciato libri, quadri, non c’è più una casa di tolleranza aperta alle 5 tutti dentro casa, lavori, penitenze e basta, anche all’università non hanno piu testi per studiare, accidenta a quel nano di merda…., ma dove siete!??
In viaggio… Lyn: ” Cerase, peccato, mi sarebbe piaciuto andare a farmi una bella bistecchina,!!!”
Cerase: ” dillo a me?!, anche una bella trippa in San Frediano!! ”
Lyn: ” si è vero, me lo ha detto il nonno avo, che il Giovedì la fanno buonissima, nella zona di quel Santo irlandese!! “.
CERASE E LYN HANNO FAME!!
Cerase: ” ho proprio fame, Lyn, sogno ad occhi aperti, le lasagne di zia Mana!!”
Lyn: ” anche io ma ti è rimasto niente di quei sesterzi d’oro!?
Cerase: ” no, ma senti senti che odore di grigluata…., meno male che ci siamo fermati!! ”
Lyn: ” scusi sento un odore di alloro ginepro e rosmarino, dove si mangia!??? ”
X,” magari, è un caos totale qui a Bibbiena, Il figlio del Conte Pietro, prima rapisce una lavandaia la…., dopo il suo promesso sposo , Cecco, crea un sommossa, allora Pietro, il Conte, anche lui gran donnaiolo, la riveste di abiti sontuosi e la riconsegna a Cecco tessitore, e ora abbiamo i fiorentini che ci assediano, e si cerca di dimostrare che abbiamo ancora cibarie, invece …. nisba,….., ecco il Conte Pietro Tarlati, detto Pier Saccone…!! ”
Lyn: ” oh che siamo nel Mugello come quando il Boccaccio scrisse il Decamerone, ma almeno loro avevano le provviste!! ”
Pier Saccone era più di un metro e novanta, corporatura robusta con il grande borsone cinto alla vita, dal quale tirava fuori i soldi per fare usura, prestiti e simili operazioni, capelli lisci lunghi, un saio con rinforzo in cuoio sul davanti, che copriva la sua passione per le donne. Dicesi che il suo ciambellano, amante della pesca al lago Clanis, avesse addescato una lavandaia, bona ( le lavandaie sono sempre a bocconi!!), e portandola dal suo padrone, quando era stato nominato vicario di Castiglion d’Arezzo, dicesi che fosse rimasto sotto e intricato, dai vestiti della bella lavandaia, e quando questa si acovo’ su Pietro, rimase soffocato!. Lyn: ” ser Conte, non abbiamo sesterzi, ne grossi, e neppure grissini o altri denari e abbiamo una fame che ci portiamo dietro da diversi anni!, dove si può trovare cibo!?” Pier Saccone, ” se riuscite a scappare da questo assedio, andate a Castiglioni e ite da Sigaretta e dite che vi mando io a scontare un bel pranzo!! “. Cerase: ” vieni Lyn sotto il cascotrasfer e speriamo che Ugo ci faccia questo passettino e piacere?!? “.
I CITTI CURIOSI Cerase: ” toh, siamo dove era il tempio e la statua di Menrva, sali verso la Torre Rossa e poi scendi in Piazza Grande e vai verso Borgunto, che c’è una trattoria che ho voglia di una buona panzanella, su, muoviti, Lyn, che ho fame!!”
Lyn: ” non rssere agitato lo vedi che’ un c’è nessuno per strada, il posto si trova di sicuro! ”
Cerase: entra nella piccoa trattoria di Asso,” oste!, una panzanella per me e tu che vuoi Lyn!?
Lyn: ” nulla, ho ancora una mela di Pippo!!?
Oste: ” panzanella!!?”
Cerase:” si pane raffermo, cipolla, pomodoro, una costa di sedano, cetriolo sale olio e aceto e basilico… ‘”
Oste: ” pomodoro!??”
Cerase:” si quello come il tamarillo!! ”
Oste: ” tamarillo!? ” ” aiuto, aiuto!, i mi citti sono andati al campo dei fiorentini alla Cella, ed non sono ritornati!!! ” grido’ una sposa alta e molto prosperosa..
Cerase:” oste, cosa e successo!!?? ”
Oste:” è la sora Ippolita degli Azzi, quella che ha organizzato la difesa di Arezzo dopo la sconfitta a Campaldino! ”
Cerase:” s’è perso??? ”
Oste: “siee!, Buoconte è partito in tromba e lo hanno accerchiato, senza aspettare gli altri, poi i Guidi di Poppi ci hanno tradito..!!”
Cerase: “!!? ****”
Oste: ” nessuno lo dice e nessuno lo riporterà nei libri, ma ogni esercito porta dietro con sé parecchie meretrici, per dare sfogo ai fanti, e poiché la notte prima c’era una luna piena e in riva all’Arno, quelle cosce bianche rifulgevano agli occhi dei fanti aretini, che per variare sfogo, si dettero ad una notte di vizio e di svuotamento della loro forza, tanto da non poter dare un valido aiuto ai loro cavalieri, si erano 3 contro uno, ma il nostro uno valeva i loro tre!! ”
Cerase: ” e ora che se fa con quei citti!??
Ippolita in strada: “me ne hanno preso uno, il più piccolo, gli altri son tornati tutti, è prigioniero di quell’esiliato del Bostoli, l’ammazzo giuro che l’ammazzo!!”
Cerase: ” famme du’ ova al tegamino, almeno…. vai altro sbalzo, e non si mangia mai!”.
IL VELOCE, PER COSÌ DIRE, RITORNO DI LYN E CERASE G. Ubertini: ” mio chi s’arvede e te, cittina, sei sempre con quelle mele di Pippo, ma non invecchiate mai voi due!?”
Lyn: ” Guglielmo, ne ho mangiata una sola!?”
G. U.: ” dalle agli altri bambini, che sono tre settimane che subiamo l’assedio da parte di 20 mila soldati!! ”
Cerase: ” siamo nel 1288 e ci assediano tutti quanti anche quei traditori dei lucchesi!! ”
G. U.: “oh, come fai a sapere tutte queste cose, non sarai mica uno stregone in erba!?? ”
Cerase: ” no, le ho studiate nel mio cascosussidiario!! ”
G. U.: ” e allora che si deve fare e che succederà, secondo quel tuo casco!? ”
Cerase: ” so anche che Gregorio X ti ha lasciato una cospicua somma e hai iniziato i lavori per la nuova Cattedrale vicino al tuo nuovo palazzo,…, bla, bla!! ”
G. U.: ” con solo un centinaio di cavalieri!??, ma speriamo, che sia così, ad ogni modo li farò uscire dalla porta nascosta ( porta buia)! ” Cerase: ” prima che il mi babbo mi faccia fare un altro salto, digli a Buonconte, che non sia precipitoso, e stai attento ai Guidi!! ”
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.
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