Giostra del Saracino: il sindaco e il consigliere Bertini criticano l’uso politico dell’evento
Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, e il consigliere delegato alla Giostra del Saracino, Paolo Bertini, hanno espresso perplessità di fronte alle recenti polemiche politiche che vedono protagonista la storica manifestazione cittadina. In una dichiarazione congiunta, i due esponenti comunali sottolineano la loro sorpresa nel constatare come la Giostra del Saracino, da sempre ritenuta una tradizione neutrale, sia ora al centro di interrogazioni e dibattiti a scopo politico.
“È legittimo che i consiglieri comunali possano presentare interrogazioni sul tema,” hanno dichiarato Ghinelli e Bertini, “ma ci chiediamo per quale motivo il Partito Democratico insista a ‘tirare per la giacchetta’ un evento che è sempre stato rispettato da tutti, al di fuori della contesa politica.”
I due amministratori rispondono anche all’accusa di presunta mancanza di trasparenza nella selezione dei magistrati della Giostra, sottolineando che i nomi vengono scelti all’interno del Consiglio Comunale, un luogo di massima trasparenza istituzionale, senza segretezza o ostruzionismo.
Riferendosi infine al lavoro svolto dalla commissione IV, cultura e turismo, presieduta da Ilaria Pugi, il sindaco e il consigliere ricordano che tale commissione ha sempre discusso ogni delibera riguardante la Giostra, dando ai consiglieri l’opportunità di approfondire e confrontarsi sulle decisioni. “L’epoca della guerra fredda è finita,” concludono Ghinelli e Bertini, ribadendo che il dialogo dovrebbe essere il metodo preferito per risolvere le divergenze, anziché ricorrere a dichiarazioni pubbliche.


