Molti si domanderanno che tipo di malattia sia; ebbene, si tratta di una forma di nevrosi ossessiva. Un esempio di psicostenia si verifica quando ci si fissa su determinati argomenti, si pongono continuamente domande, si contano i numeri delle case o si ripetono determinate azioni, come lavarsi frequentemente le mani, toccarsi i capelli, ecc.
La sindrome di Wuestamark, cioè l’insieme di questi sintomi, si riscontra spesso in persone insicure, che presentano un indebolimento della funzione psichica. Questa sindrome è stata rilevata negli Stati Uniti negli anni 1986-87 tra coloro che perdevano il lavoro, e nuovamente nel 2007, sempre negli USA. In Italia, invece, spesso passa inosservata o viene considerata una semplice fissazione.
Le cure possono essere di tipo naturale:
A) Un infuso di fiori di biancospino: un cucchiaio di questi fiori va macerato in un litro di acqua in una pentola per circa 20 minuti. Successivamente, si filtra e si beve a sorsi durante la giornata. Questo infuso aiuta anche a far passare il singhiozzo.
B) Sessanta grammi di fiori secchi di marrubio (o marobbio), lasciati macerare in un litro di vino rosso di almeno 13 gradi per 20 giorni. Dopo la macerazione, si filtra e si beve lontano dai pasti, evitando di guidare successivamente.
C) Cento grammi di acqua bollente con un grammo di zafferano; questa bevanda va assunta saltuariamente per tre giorni.
Oltre a questi rimedi naturali, esiste un metodo più diretto e ironico. Consiste nel portare il paziente, preferibilmente di notte e non durante le serate di trasmissioni di partite di calcio, in bagno davanti allo specchio. Se lui o lei chiede il motivo, si può guardare entrambi i riflessi nello specchio e sussurrargli nell’orecchio, a bassa voce, “Perché sei un coglione!”.


