Marusca visita Diomede
Marusca, con la sua inseparabile renna Lena, parte per un’avventura singolare. Lasciata Lena in una stalla di Levrentiya, un piccolo villaggio nella penisola dei Chukchi, si imbarca per raggiungere l’isola di Grande Diomede (Bol’shoy). Quest’isola di 30 km², composta per lo più di rocce, è una reliquia dell’impero sovietico: gli Inuit che vi abitavano furono trasferiti negli anni ’60, lasciando il posto a una base di osservazione segreta ancora attiva.
Marusca va in Alaska e… nei Prati
Con un passaporto contraffatto, Marusca riesce a entrare in Alaska. Qui, il freddo la costringe a rifugiarsi in un hotel di lusso frequentato da dirigenti petroliferi. In questa cornice, incontra Dado Garcia de Laplay, un nobile messicano dalla figura rotonda e con baffi in stile comunista anni ’90. Tra i due nasce un flirt spontaneo, e Dado convince Marusca a seguirlo ai “Prati”.
Ma che cosa sono i Prati? Nel 1904, un immigrato aretino in Nevada iniziò a giocare a piastrelle (bocce piatte) in quella che allora era una distesa desertica. Chiamò questi campi “prati”, e da lì nacque il mito di Las Vegas. Nel 1931, con la legalizzazione del gioco d’azzardo, la città si trasformò nel paradiso del casinò.
Marusca e Dado a mani vuote
Usciti in mutande e burka, Dodo e Marusca non sanno come fare… Chi è stato a Las Vegas sa com’è: foto, telefoni, programmi di invito da parte di escort spettacolari, e pure in strada ti adescano ogni cinque metri.
Intanto, la scomparsa della Zarina ha messo i servizi segreti russi in allarme. Sono stati mobilitati agenti e ambasciate in Canada, Stati Uniti e persino in Vaticano per rintracciare la detentrice del potere.



