Che cosa avrebbe potuto essere un figlio di un Papa in epoca moderna? Un ambasciatore per la Santa Sede, un parlamentare, un banchiere (non necessariamente un bancario), un latifondista, un broker assicurativo o turistico, e, per di più, anche un cardinale.
Nel Medioevo, invece, i Papi potevano essere due, tre, senza contare gli antipapi, e avevano figli, oltre a spade, lance e pugnali. Combattevano contro vescovi e non disdegnavano di avere figli, maschi o femmine. Alcuni Papi erano persino stati sposati prima di ascendere al trono pontificio.
Papa Wojtyła, per esempio, è stato attore, un buon sciatore e, forse, anche un “don Giovanni” prima della sua vocazione. Ma tra il 1400 e il 1500 troviamo figli di Papi che si sposarono con principi e, in alcuni casi, persino con re.
Tra i Papi storicamente noti per aver avuto figli ci sono Pio II, Innocenzo VIII, Giulio II (che istituì il corpo delle Guardie Svizzere) e Paolo III. Tuttavia, il Papa più famoso per la sua prole, anche durante il pontificato, è Alessandro VI, il Borgia. Egli riconobbe apertamente i suoi figli illegittimi: Cesare, Lucrezia, Giovanni, Goffredo e chissà quanti altri non riconosciuti.
Fino al Concilio di Trento, infatti, non era obbligatorio per un Papa osservare il celibato. Fu solo con quel concilio che questa regola venne sancita. Ma quanti figli saranno nati prima di allora?
Alessandro VI, uno dei Papi più controversi, secondo alcuni si macchiò persino di incesto. Tuttavia, è da rivalutare per le riforme che impose durante l’Anno Santo del 1500. Dopo il Giubileo del 1450, che aveva provocato gravi ingorghi per le strade di Roma, Alessandro VI fece costruire una larga via rettilinea che collegava Castel Sant’Angelo a Piazza San Pietro, oggi Via della Conciliazione. Inoltre, calmierò i prezzi degli ospizi e dei conventi per i pellegrini giunti a Roma (un tema di cui forse dovrebbe occuparsi anche il sindaco Gualtieri!). Fu proprio lui a stabilire i riti specifici per gli Anni Santi futuri.
Nonostante il sacco di Roma da parte delle truppe dei Lanzichenecchi al soldo di Carlo V d’Asburgo (1527), che causò 20.000 morti, 10.000 sfollati e 30.000 vittime per la peste, tra il 1450 e la metà del 1500 si assistette al più grande sviluppo artistico della capitale: il vero Rinascimento romano, voluto da Papi che erano anche padri!


