L’autopsia e il DNA hanno confermato l’identità del corpo ritrovato negli Emirati Arabi: si tratta di Samuele Landi, imprenditore e fondatore di Eutelia. A quasi un anno dal naufragio nel Golfo Persico, la procura di Firenze chiude il caso. Il naufragio del 2 febbraio 2024 non fu una messinscena, ma una tragedia: Landi, latitante dal 2010 e residente a Dubai, perse la vita a seguito di un’onda anomala che distrusse la chiatta su cui viveva.
Figura controversa, geniale e fuori dagli schemi, Landi fu al centro di successi imprenditoriali e scandali finanziari, con una condanna a 14 anni per bancarotta legata al crac Eutelia. Nonostante le accuse, il suo avvocato storico parla di un “fumus persecutionis”. Ora, con il corpo restituito alla famiglia, si chiudono i procedimenti giudiziari e una vita avventurosa giunge al suo epilogo.


