Marco Bruschi, 37enne di Arezzo, è stato condannato a 7 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale e rapina. La sentenza, emessa in rito abbreviato dalla giudice Giulia Soldini, conclude un caso che ha sconvolto la comunità aretina lo scorso giugno.
Il 26 giugno 2024, Bruschi ha aggredito Giuseppina Capponi, 95enne, nel centro di Arezzo, strappandole la borsetta in via Cesalpino. Durante lo scippo, l’anziana è stata strattonata violentemente, cadendo a terra e riportando la frattura del femore. Nonostante un intervento chirurgico e le cure mediche, la signora Capponi è deceduta un mese dopo a causa delle complicazioni dovute al trauma.
Le indagini delle forze dell’ordine hanno portato rapidamente all’identificazione e all’arresto di Bruschi, inizialmente accusato di lesioni colpose. Tuttavia, con il decesso della vittima, l’accusa è stata aggravata a omicidio preterintenzionale. La pubblica accusa aveva richiesto una pena di 7 anni e 4 mesi, ma il ricorso al rito abbreviato ha permesso a Bruschi di beneficiare di uno sconto di un terzo sulla pena.
L’avvocato difensore, Alessandro Betti, ha commentato che il giudice ha tenuto conto delle condizioni del suo assistito e che valuterà un eventuale ricorso in appello dopo la lettura delle motivazioni della sentenza.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli anziani e sulla violenza legata ai reati di strada, mentre la comunità di Arezzo piange la scomparsa della signora Capponi, ricordata come una figura amata e rispettata.


