Partiti alle ore 10, arrivo alle 11:10 con il giusto rallentamento al mercato domenicale di Monterchi. Giunti all’innesto della strada per la Contessa e all’omonimo bar-ristorante, aperitivo con una varietà di salatini, pizzette, panini ecc. Scaricata vescicale opportuna, sosta e ripartenza per lo stadio Barbetti, di cui ho personalmente conosciuto il titolare e proprietario della cementeria negli anni ’60.
Neanche il documento mi hanno controllato, vista la mia faccia da vecchiarello, però dopo mi hanno pure tastato.
La curva si è pian piano riempita, tanto che eravamo più noi che loro…
Il gioco
Solo un Emiliano, con due o tre uomini alle calcagna, si è dato da fare, poi nulla di più. Da segnalare i 90 minuti di Ravasio e, alla fine, il rientro di Chierico. Gli altri? Mawuli, mediano incursore… che cavolata! Lo statico Santoro, uno spento Tavernelli, Montini e pure Coccia, brutte copie. Un Chiosa che, all’ultimo, non ce la faceva più…
Fine rapporto per Troise e ora Conte!??? Ma non gli facciamo subito il contratto fino al 2027!!!
Il pranzo
Ore 14:25: antipasto, carbonara, patate, dolce, caffè e grappa per tre; penne verdi allo speck, agnello scottadito e patate al forno, caffè e ammazzacaffè per uno. Poi, due bottiglie d’acqua e un litro di vino della casa per tutti. Spesa: 25 euro a cranio.
Ripartiti alle 16:10, tornati ad Arezzo alle 17:10. Vado a letto caldo caldo e mi vedo l’Inter come sorbetto!!?


