La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla salute Simone Bezzini, ha stanziato 30 milioni di euro per abbattere le liste di attesa nel 2025, puntando su maggiore produttività del sistema pubblico e sul ricorso al privato convenzionato.
Diciotto milioni saranno destinati a incentivare ore di lavoro aggiuntive per i professionisti del servizio sanitario, mentre il resto finanzierà prestazioni esterne dove necessario. Un ulteriore aiuto arriverà da un progetto sperimentale con i medici di famiglia, che permetterà di effettuare esami diagnostici di primo livello nelle case di comunità.
Risultati 2024 e obiettivi 2025
Nel 2024 il 92,2% degli interventi oncologici urgenti è stato eseguito entro 30 giorni, mentre per altre chirurgie monitorate la percentuale è stata dell’84,8%. Le criticità principali riguardano l’ortopedia, dove i tempi di attesa sono migliorati ma non ancora tornati ai livelli pre-pandemia.
Sul fronte delle visite specialistiche, l’offerta è aumentata, ma anche la domanda, con difficoltà persistenti in ortopedia, dermatologia, endocrinologia e urologia. L’81,4% delle prime visite è stato prenotato nei tempi previsti, mentre il 90,8% delle prestazioni diagnostiche è stato garantito entro i limiti massimi.
Uno degli obiettivi del 2025 è uniformare i tempi di accesso alle cure nelle diverse aree della regione, eliminando le disparità territoriali.
Diagnostica: accordo con i medici di famiglia
Parte un progetto pilota per eseguire esami diagnostici direttamente dagli studi dei medici di famiglia, che potranno effettuare spirometrie, elettrocardiogrammi, ecografie e altri test. La Regione ha stanziato 2 milioni di euro per garantire attrezzature e compensi aggiuntivi, coinvolgendo fino a 950 percorsi diagnostici in tutta la Toscana. L’obiettivo è migliorare la presa in carico dei pazienti, ridurre i tempi di attesa e aumentare l’appropriatezza delle prescrizioni.


