Quest’anno la Vis Pesaro l’ho vista tre volte. In Coppa ci avevamo dato dentro e sembrava una roba a senso unico: l’Arezzo dominava, loro spaesati. Si parlava già di squadra di categoria superiore, tanto era netto il divario.
Ma basta aspettare venti giorni… e zac! Ce le hanno suonate per bene. Hanno cambiato marcia, ci hanno aggredito su ogni pallone, e siamo stati noi a sembrare in affanno.
Il centrocampo è tosto: tre giocatori rapidi, sempre pronti a infilarsi negli spazi e a far ripartire l’azione. Dietro hanno due picchiatori veri, gente che mena senza troppi complimenti. E in attacco? Un centravanti che fa reparto da solo, fisico, cattivo, sa dove stare.
E poi c’è quel mezzo oriundo, Orellana. Piede fino, visione, tiro dalla distanza che fa paura. Non è solo fumo: è uno che la differenza la fa davvero.
Insomma, ragazzi: non ci aspetta una gita. Questi sanno il fatto loro e ci hanno già fatto male. Servirà un Arezzo tosto, concentrato, senza cali. Perché stavolta… non ce lo possiamo permettere.
Tutti allo stadio, niente scuse!
(mercoledì ore 20 al Comunale, con due risultati su tre a disposizione)
È il momento di farsi sentire, di stare vicini alla squadra e spingerla oltre l’ostacolo. Cuore, voce e bandiere: l’Arezzo ha bisogno di NOI!



Manda chi più t’aggrada e solo attendi,
da troppo irata man, piaghe mortali.
Non più parole, omai, vo’ vendicarmi:
al campo! Alla battaglia! All’armi! All’armi!”