Proseguono le celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari con un doppio evento che unisce restauro, arte e tradizione orafa. Giovedì 29 maggio, alle ore 17.00, presso il Museo Orodautore (via Giorgio Vasari 2), sarà ufficialmente riaperto il Piccolo Corridoio Vasariano, il passaggio che collega il Palazzo della Fraternita alle Logge, voluto dallo stesso Vasari e ora restituito alla città dopo un attento intervento di recupero architettonico.
Contestualmente sarà inaugurata la mostra “…mi posi all’orefice. Omaggio a Vasari”, un’esposizione di gioielli d’autore ispirati alla figura e all’estetica del grande artista, curata da Giuliano Centrodi. L’iniziativa rappresenta un omaggio al Vasari orafo, meno noto ma non meno significativo, celebrandone il legame con la tradizione artigiana aretina.
Il progetto espositivo raccoglie opere di artisti, designer e maestri orafi, tra cui Marcello Aitiani, Gio Bini, Claudia Chianucci, Alessandro Pacini, Wang Yu, Alberto Zorzi e molti altri, oltre ai contributi di aziende del Distretto Orafo Aretino come Giordini, Graziella, Giovanni Raspini, Semar e Unoaerre. I gioielli esposti sono stati realizzati con tecniche tradizionali e innovative, evocando l’esperienza orafa vissuta da Vasari nei suoi anni giovanili, documentata anche nelle sue “Ricordanze”.
La riapertura del Corridoio ha richiesto un complesso intervento architettonico, volto a ristabilire la connessione tra il Liceo Musicale, situato al Palazzo delle Logge, e la Casa della Musica (CAMU), negli spazi della Fraternita. Tra gli interventi principali: la rimozione di tamponature, il restauro dei pavimenti in pietra serena e del cassettonato ligneo, la costruzione di una nuova scala elicoidale per superare il dislivello e il recupero degli elementi lapidei, inclusi due stemmi medicei.
Come sottolinea il curatore Giuliano Centrodi, la mostra include anche un programma formativo: “Durante la rassegna saranno organizzate attività di laboratorio dedicate agli studenti delle scuole medie per avvicinarli alle professioni orafe, oggi sempre più richieste dal nostro distretto. Saranno affrontate tecniche classiche come sbalzo, cesello, incisione, modellazione e fusione a cera persa, insieme alle tecnologie più avanzate come CAD, CAM e stampa 3D.”
Il sindaco di Arezzo e presidente della Fondazione Guido d’Arezzo, Alessandro Ghinelli, dichiara:
“Due eventi di grande rilievo chiudono un anno straordinario di celebrazioni vasariane. La riapertura del Corridoio e la mostra dedicata alla sua arte orafa rappresentano un ponte ideale tra il passato e il presente di Arezzo, città di arte, cultura e manifattura.”
L’iniziativa fa parte del programma “Arezzo. La città di Vasari”, promosso dal Comune di Arezzo e dalla Fondazione CR Firenze con Fondazione Guido d’Arezzo, con il patrocinio del Ministero della Cultura e la collaborazione di Direzione Regionale Musei Toscana, Gallerie degli Uffizi, Fondazione Arezzo Intour e Discover Arezzo. Il progetto è sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione Toscana, con il supporto della Camera di Commercio Arezzo-Siena e la supervisione del comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi.
Per ulteriori informazioni: www.fondazioneguidodarezzo.com




