Importante operazione del reparto di Polizia Penitenziaria di Arezzo contro l’introduzione illegale di telefoni in carcere
«Siamo solo al quinto mese del 2025 e il personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Arezzo ha già conseguito un altro rilevante risultato nella lotta all’introduzione illecita di telefoni cellulari all’interno dell’istituto.
Nonostante la persistente carenza di organico, il reparto – guidato con professionalità e competenza dal Comandante Luigi Bove – continua a distinguersi per efficienza, spirito di servizio e dedizione. Dall’inizio dell’anno sono stati già sequestrati quattro dispositivi mobili, in applicazione dell’art. 391-ter del Codice Penale, con conseguente segnalazione all’autorità giudiziaria.
L’episodio più recente risale a pochi giorni fa: grazie alla prontezza e all’intuito operativo degli agenti, supportati da strumenti tecnologici avanzati, è stato possibile individuare e neutralizzare un nuovo tentativo di introduzione clandestina di dispositivi elettronici, presumibilmente destinati a comunicazioni non autorizzate con l’esterno – un fenomeno spesso collegato anche al traffico di sostanze stupefacenti.
A nome della Fns Cisl Polizia Penitenziaria esprimiamo il nostro plauso e sincero ringraziamento al Comandante Bove e a tutte le donne e gli uomini del reparto, per il costante impegno e l’elevato senso del dovere, in un contesto lavorativo sempre più complesso e delicato».
David Mencarelli – Segretario Generale
Alfonso Galeota – Coordinatore Provinciale Fns Cisl Polizia Penitenziaria




