Treni rallentati, corse tagliate, tempi di percorrenza allungati: sono le criticità che colpiscono da mesi l’asse ferroviario Firenze-Roma, in particolare nel tratto tra Orte e Settebagni, e che spingono 31 sindaci dell’area tra Umbria e Toscana a scrivere a Governo e vertici delle Ferrovie per chiedere un incontro urgente.
Il documento, sottoscritto dai primi cittadini di Cortona, Orvieto, Chiusi, Terni e numerosi Comuni dell’Orvietano e della Valdichiana senese, è stato inviato al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, alla presidente di RFI Paola Firmi, al presidente di Trenitalia Stefano Cuzzilla, ai presidenti delle commissioni Trasporti di Camera e Senato e ai governatori delle Regioni Umbria e Toscana.
I sindaci denunciano come i recenti interventi infrastrutturali sulla rete abbiano causato soppressioni, ritardi e deviazioni dei treni Intercity e Regionali sulla linea lenta, con conseguenti disagi per pendolari e residenti. In particolare, viene contestata l’esclusione di questi treni dalla Direttissima, riservata quasi esclusivamente all’Alta Velocità, in violazione – secondo i firmatari – degli accordi tra RFI e le Regioni.
Le richieste avanzate nel documento includono:
ripristino immediato del transito degli Intercity e Regionali sulla Direttissima;
pianificazione trasparente degli interventi con coinvolgimento preventivo di enti locali e utenti;
istituzione di un tavolo permanente tra Ministero, RFI, Trenitalia, Regioni e Comuni per affrontare le criticità e pianificare lo sviluppo del servizio ferroviario;
tutela dei servizi di pubblico interesse, garantendo loro accesso prioritario alla linea veloce.
“La situazione è inaccettabile – sottolineano il sindaco di Cortona Luciano Meoni e l’assessore ai Trasporti Silvia Spensierati –. I tempi di percorrenza sono tornati indietro di 60 anni, penalizzando fortemente territori già fragili sotto il profilo demografico e sociale”.
Il documento segue un primo appello lanciato l’8 maggio dai sindaci di Cortona, Chiusi e Orvieto e condiviso con il Comitato Pendolari Roma-Firenze. L’obiettivo è uno solo: garantire il diritto alla mobilità per tutti, anche nei territori interni e meno centrali del Paese.


