Firmato a Castiglione del Lago l’accordo tra Regione Toscana e Regione Umbria per la gestione congiunta delle risorse idriche della diga di Montedoglio, destinata a usi idropotabili e irrigui. Presenti alla firma i presidenti Eugenio Giani e Stefania Proietti, le Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale e Settentrionale e il commissario straordinario Nicola Dell’Acqua.
L’intesa rappresenta un primo passo per completare i distretti irrigui del Sistema Occidentale di Montedoglio, infrastruttura strategica da 168 milioni di metri cubi (ridotti a 135 dopo il 2010), e rafforza la cooperazione tra le due regioni anche su sanità e protezione civile. Si punta a collegare Montedoglio con Trasimeno e Valdichiana, garantendo acqua a circa 18.000 ettari a regime. La vicepresidente toscana Saccardi ha chiesto fondi al governo per completare le reti irrigue e mettere in sicurezza le colture locali.
Il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha presentato progetti per 76 milioni di euro, tra cui il completamento del Distretto 23 a Foiano della Chiana e la realizzazione del Distretto 38-39 a Montepulciano, aree agricole ad alta produttività. L’accordo apre la strada al loro finanziamento.
Sul fronte delle infrastrutture, Giani ha ribadito l’assoluta contrarietà della Toscana alla proposta di costruire la stazione AV Medioetruria a Creti, definendola una “colata di cemento in piena Valdichiana”, in un’area bonificata e restituita all’agricoltura. Ha invece rilanciato l’ipotesi di realizzarla a Rigutino, più compatibile dal punto di vista ambientale e funzionale alla rete ferroviaria.
L’intesa Montedoglio, dunque, è solo l’inizio di una cooperazione più ampia tra Umbria e Toscana che toccherà anche mobilità, sanità e gestione delle emergenze.


