Il Comune di Arezzo ha diffuso i risultati della campagna di monitoraggio olfattivo condotta da Ecol Studio tra il 2 aprile 2024 e il 31 marzo 2025, con l’obiettivo di valutare la percezione degli odori nell’area sud del territorio comunale, comprendente le frazioni di San Zeno, Le Poggiola, Ponte a Chiani, Ruscello, Battifolle e Olmo.
L’indagine, effettuata secondo la norma europea UNI EN 16841-1:2017, ha utilizzato il metodo Field Inspection a griglia, basato su rilievi in campo da parte di valutatori addestrati. Il territorio è stato suddiviso in quattro periodi stagionali: due relativi alla stagione calda (aprile–settembre) e due alla stagione fredda (ottobre–marzo).
Durante l’anno sono state rilevate e quantificate diverse matrici odorigene, tra cui: rifiuto umido, biofiltro, fognatura, solventi, ammoniaca, asfalto e fertilizzanti. L’indicatore utilizzato per esprimere il livello di esposizione della popolazione è stato la frequenza oraria di percezione degli odori, registrata nell’arco delle 24 ore e in varie condizioni meteo-stagionali.
I risultati hanno evidenziato che l’area più esposta agli odori si trova nella zona meridionale della griglia di rilevamento, tra Ponte alla Nave e la zona industriale di San Zeno, dove sono stati percepiti quasi tutti gli odori monitorati. Al contrario, odori come quelli di fognatura e asfalto sono stati registrati principalmente nella parte settentrionale.
Pur in assenza di limiti normativi nazionali sulla concentrazione di odori in atmosfera, i dati raccolti sono stati confrontati con i parametri delle linee guida tedesche GOAA (Guideline on Odor in Ambient Air), offrendo così un quadro di riferimento per la valutazione dell’impatto olfattivo.
La campagna ha integrato anche un’attività partecipativa grazie alla piattaforma TOM (Total Odour Management) fornita da Ecol Studio, che ha permesso ai cittadini di segnalare episodi di odori molesti. Le segnalazioni sono risultate coerenti con i rilievi tecnici effettuati, rafforzando l’affidabilità dei risultati.
“Questa iniziativa nasce da una concreta attenzione alla qualità della vita dei cittadini,” ha dichiarato il sindaco Alessandro Ghinelli. “Grazie a un approccio scientifico, possiamo ora disporre di dati precisi sulla diffusione degli odori sul nostro territorio. I risultati saranno trasmessi agli enti competenti – Asl, Arpat e Regione Toscana – per eventuali provvedimenti”.
Anche l’assessore Marco Sacchetti ha sottolineato il valore dello studio: “Abbiamo voluto affidarci a una metodologia riconosciuta a livello europeo, coinvolgendo attivamente la cittadinanza. Le numerose segnalazioni arrivate in passato ci hanno spinto ad agire in modo strutturato. Ora abbiamo un quadro oggettivo dell’impatto olfattivo che potrà essere utile per le azioni future degli enti preposti”.


