HomeBlog & contributiQuesti matrimoni non ce li fanno fare? Allora ce li prendiamo!

Questi matrimoni non ce li fanno fare? Allora ce li prendiamo!

Il gossip di Cesare Fracassi
Romolo, le corse dei muli e il più famoso "party con sorpresa" della storia di Roma

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Questi matrimoni non ce li fanno fare? Allora ce li prendiamo!

Il gossip di Cesare Fracassi
Romolo, le corse dei muli e il più famoso "party con sorpresa" della storia di Roma

Così avrebbe esclamato Romolo, ormai re indiscusso della neonata Roma, dopo aver fatto tutto il necessario per sembrare un sovrano rispettabile: mura solide, sacrifici ad Ercole (seguendo rigorosamente il protocollo albano), e una bella festa per il dio Conso — divinità dell’agricoltura e delle scorte alimentari, perché anche il grano vuole la sua parte.

Poi, da bravo PR ante litteram, Romolo pensò: “Organizziamo dei giochi, invitiamo i vicini, e chissà che non si portino dietro anche qualche sorella, figlia o nipote da maritare…”. D’altronde, Roma traboccava di uomini: ex fuggitivi, delinquenti pentiti (forse), e giovanotti con la lama facile ma senza alcuna prospettiva matrimoniale. L’atmosfera era quella di un centro sociale armato.

Gli invitati arrivarono, attratti dallo spettacolo di corse equestri e quadrupedi agghindati. Tutto sembrava andare per il meglio, finché — zac! — al segnale di Romolo, partì il piano: i Romani rapirono le donne. Le versioni variano: Tito Livio parla di 30, Plutarco di 800. La verità? Si stima fossero circa 346, di cui una sola maritata, per errore: la povera Ersilia, che sembrava troppo giovane per essere già moglie.

Ma perché tutto questo? Perché aspettare doti, doni, promesse e tempi biblici, quando bastava organizzare una finta sagra e risolvere la questione “quote rosa” in un pomeriggio?

I padri e fratelli delle rapite ovviamente si indignarono, minacciarono guerra e vendette. Ma alla lunga, davanti a figlie ormai integrate, mariti armati e nipoti romani in arrivo, finirono per stringere alleanze. Da tragedia a diplomazia, nel giro di qualche anno.

Curioso il grido lanciato durante il ratto: “Talassio!”, nome del dio romano del matrimonio. Coincidenza? O marketing ben piazzato? Fatto sta che Roma trovò le sue donne… a modo suo.

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.
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