Ieri domenica 13, mentr’era pieno di gente incollata al televisore per guardà el biondino Sinner correre come un forsennato, i nostri eroi in calzoncini (e sudati come ‘n cavallo dopo la sagra) si scapicollavano nel verde prato di Rigutino.
Dribblavano, correvano, sudavano, pareon cavalletti ‘n pastura, col mister che ogni tanto urlava come se avesse pestato un chiodo arrugginito!
E mentre la gente si sbafava l’apericena, loro giù di scatti e pressing, come se fosse la finale de Champions League… ma co’ le zanzare.
Oggi (lunedì) io no, io ‘un c’ero… son partiti coi loro borsoni el pullman color vinaccia – più vinaccia che amaranto – diretti verso Storo, in Trentino!
Per arrivarci? Un’odissea: su per Rovereto, giù per Mori, ‘na giratina a Riva del Garda, poi rotta verso el Lago di Lendro (che ‘un l’avevo mai sentito, ma pare esista), e infine scivolata fino a Storo… e giù dritti fino a Idro, dove c’è il mitico campo del Grilli, che pare lo chiamino così non perché c’è l’erba alta, ma chissà!
Lì si allenano, si riposano e magari pescano pure…
Che tanto i laghi lì son pieni de trote, carpe, e – se Dio vole – anche di motivazione per ‘sta stagione!
Io? Boh, magari ci vado… Non pesco, ma se vedo l’Arezzo correre, sudo lo stesso per la partecipazione emotiva. FORZA CITTINI!!!


