La vegetazione nell’Artico si sta espandendo: il verde della tundra avanza, nuove isole e coste emergono dai ghiacci in ritirata. Questo fenomeno, noto come greening, ha avuto inizio già nei primi anni del 1900 ed è parte di una ciclicità naturale, sebbene negli ultimi decenni abbia subito un’accelerazione. Tra i fattori che contribuiscono a questo cambiamento vi sono l’aumento dell’attività solare e, in parte, anche l’impatto delle attività umane.
Nei primi secoli dopo Cristo, la Groenlandia era una terra di pascoli verdi, forse abitata da tribù scandinave. Pensiamo anche alla migrazione di popoli asiatici attraverso le terre che oggi corrispondono allo stretto di Bering: ciò implica che, in passato, quella zona fosse transitabile. Successivamente, l’umanità ha attraversato lunghi periodi di glaciazioni e riscaldamenti naturali.
In realtà, lo scioglimento dei ghiacci è stato documentato già a partire dal 1850, anno in cui sono iniziate le misurazioni. Il clima ha sempre avuto cicli alterni di raffreddamento e riscaldamento, ben prima della comparsa di automobili, industrie e inquinamento. Questi cambiamenti sono quindi in gran parte legati alla nostra principale fonte di vita: il Sole.
Tuttavia, oggi più che mai, è nostro dovere pensare anche alle generazioni future, adottando comportamenti più sostenibili e riducendo l’inquinamento.


