È di tre morti e diciotto feriti il drammatico bilancio del gravissimo incidente stradale avvenuto questa mattina, poco dopo le 11:00, sull’autostrada A1, in direzione nord, tra le uscite di Arezzo e Valdarno, all’altezza del chilometro 338.
Secondo le prime ricostruzioni, un tir non ha rallentato davanti a una coda travolgendo un’ambulanza in servizio. Coinvolti anche un caravan, un altro mezzo pesante e tre automobili.
Le tre vittime sono tutte passeggeri dell’ambulanza della Misericordia di Terranuova Bracciolini: Gianni Trappolini, 56 anni, Giulia Santoni, 23 anni, e il paziente che stavano trasportando, un uomo di 75 anni, Franco Lovari.
L’uomo stava facendo ritorno a casa, a Laterina, dopo una visita medica non urgente all’ospedale di Arezzo.
Gianni e Giulia erano volontari, impegnati nel loro lavoro di soccorso.
I feriti sono in totale 18: uno in codice rosso (massima gravità), quattro in codice arancione, dieci in codice verde e uno, un uomo di 57 anni, è stato trasportato in codice 3 (condizioni gravi) all’ospedale di Careggi con l’elisoccorso Pegaso 1. Altri cinque pazienti in condizioni meno gravi sono stati portati all’ospedale La Gruccia.
Sul posto sono intervenute numerose squadre di soccorso: Croce Rossa e Croce Bianca di Arezzo, Misericordie di Monte San Savino, Arezzo e Valdambra (con infermiere a bordo), automedica e infermierizzata del 118 di Firenze, gruppo Maxiemergenze di Arezzo, Pegaso 1 e Pegaso 3, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine. I Vigili del Fuoco di Arezzo sono intervenuti con squadre da Montevarchi e Arezzo, supportate da un’autogru del comando di Firenze.
Immediata l’attivazione del protocollo Maxiemergenza da parte della Centrale Operativa 118 della Asl Toscana Sud Est, che ha coordinato i soccorsi con tempestività ed efficienza.
Grande cordoglio da parte dell’Azienda USL Toscana Sud Est. Il direttore generale, Marco Torre, ha espresso profonda vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutta la comunità:
“A nome mio personale e dell’intera Asl Toscana Sud Est – ha dichiarato – esprimo il più sentito cordoglio alle famiglie, ai colleghi delle associazioni di volontariato e alla comunità duramente colpita da questo ennesimo tragico evento. Un ringraziamento sentito a tutti gli operatori dell’emergenza-urgenza, in particolare alla Centrale 118 e al personale del Pronto Soccorso del Valdarno. Ci stringiamo con commozione a chi ha perso la vita mentre compiva il proprio dovere.”
La tragedia ha lasciato una profonda ferita nel mondo del volontariato e dell’emergenza sanitaria, evidenziando ancora una volta i rischi affrontati quotidianamente da chi opera al servizio degli altri.
Numerosi i messaggi di cordoglio da parte di amici, conoscenti e associazioni locali, e politici.





