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Commenti e discussione dopo la prima di Coppa

Dal “reggiseno” piemontese alle due “zizze” amaranto: l’Arezzo parte col sorriso e con un 2-1 che vale doppio.

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Commenti e discussione dopo la prima di Coppa

Dal “reggiseno” piemontese alle due “zizze” amaranto: l’Arezzo parte col sorriso e con un 2-1 che vale doppio.

Il “reggiseno” piemontese e due pere o “zizze” amaranto, è già un segnale: chi inizia “bene” l’opera è già a metà strada!
Per cui Bra, in inglese, vuol dire bene per l’Arezzo. Ma cosa abbiamo visto, nel tardo e afoso pomeriggio di ieri!?

Bucchi ha voluto proseguire nel suo cammino di finale dell’ultima stagione, inserendo come unica novità il solo portiere Venturi, capace di fare l’ultimo player, in quanto il 5-3-2 dei piemontesi permetteva di liberare dalle marcature alternativamente uno dei difensori. Questo ha permesso di comprimere, nella rimonta dopo l’errore iniziale, la retroguardia avversaria con più uomini, tanto che le nostre frecce, salvo il palo di Pattarello, non hanno avuto occasioni per realizzare. Siamo andati a segno con Mawuli e Chierico, senza considerare poi l’occasione del secondo tempo avuta da Gilli, sull’incursione di Varela.

Tralasciando i rigori negataci, che nel reggiseno “Bra” non potevano essere bene contenuti, devo riconoscere una giusta impostazione della partita da parte del mister.

Circa i nuovi, io sono molto fiducioso dell’apporto che potrà dare il nostro Cianci: sponda per altri, capacità di far salire la squadra e inoltre di realizzare… e qui sta il mio convincimento, come anche in altri tifosi e pure di un noto DS aretino. Abbiamo due esterni offensivi di categoria superiore, ma che prediligono giocare a piedi invertiti, ormai usuale nel nuovo calcio. Per cui il centroavanti, per poter realizzare, necessita di cross perfetti che devono essere fatti dagli esterni bassi. Ma in questo caso possiamo scoprire la nostra difesa, esposta alle ripartenze di giocatori rapidi.

Circa Meli, non ho dubbi sulle sue capacità di manovra e tiro, per il poco che ho visto.
Iaccarino è un tessitore di ragnatele, ciò che mancava per poter agire per vie centrali.
Su Varela ho già detto, in altri commenti, che se ha campo può ammazzare qualsiasi partita…

Gli altri nuovi, “bene come Bra il reggiseno, 2 a 1!!”

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.
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