Arezzo si ritrova ancora una volta sott’acqua. Le piogge delle ultime ore hanno causato strade allagate, sottopassi chiusi e danni a cittadini e attività commerciali. Uno scenario che, secondo Italia Viva Arezzo, non può più essere liquidato come emergenza straordinaria, ma rappresenta la conseguenza di anni di scelte politiche sbagliate.
«Le priorità dovevano essere altre – dichiara Italia Viva – serviva un piano serio sulle fognature, uno dei problemi strutturali della città. La scena del Baldaccio sommerso dall’acqua a soli sei mesi dall’inaugurazione è l’emblema di una gestione miope: realizzare un’opera sotto il livello della fognatura significa condannarla a continui allagamenti».
Il partito ricorda come il fenomeno fosse in passato limitato ad alcune zone – Santa Firmina, San Firenze e la Marchionna – e come il progetto delle casse di espansione portato avanti dalla Regione Toscana abbia dimostrato che interventi strutturali possono funzionare. Ma adesso, secondo Italia Viva, la situazione si è aggravata e gli errori di pianificazione si moltiplicano: emblematico il caso di una storica azienda della cioccolateria in via Romana, ritrovatasi allagata due volte in pochi giorni dopo recenti lavori stradali.
«Sono dieci anni che questa amministrazione governa senza affrontare il problema alla radice. Oggi – prosegue il comunicato – chiediamo che qualcuno si assuma le proprie responsabilità: l’assessore Sacchetti dovrebbe dimettersi».
Italia Viva conclude sottolineando la necessità di un cambio di passo: «Arezzo merita un’amministrazione capace di guardare al futuro, investendo le risorse pubbliche in opere strutturali e non in interventi tampone destinati a fallire alla prima pioggia».


