Dall’arte corale alla fiera dello strappo al regolamento
Vincono cori che nemmeno erano iscritti. Applausi, sipario, e fanculo la credibilità!
Arezzo, patria della musica, città del canto, luogo sacro dei madrigali e dei cori angelici.
E invece no. Il Polifonico ha deciso di fare scuola: la prima competizione al mondo dove puoi vincere senza partecipare. Basta esserci… di straforo!
Eh sì, perché – come denuncia su Facebook Lorenzo Donati – in una categoria “a voto del pubblico” sono stati infilati due cori non iscritti: uno locale e l’altro diretto nientemeno che dal segretario della Giuria. Manco nei film di Totò: “Alò facciamo entrare anche el cugino, che sennò se sente escluso!”.
Lorenzo Donati prosegue: “Non è polemica, è legalità”. Eh, legalità… qui siamo alla legalibidine, roba da ridere se non ci fosse da piangere.
Un coro di Arezzo (guarda caso!) e uno diretto dal segretario della giuria (ri-guarda caso!) buttati dentro alla categoria col voto del pubblico.
Risultato: vince chi non partecipa. Un po’ come andare al supermercato, rubare due bistecche e trovare anche lo scontrino in tasca.
Oh, ma mica per modo di dire: erano fuori gara, e invece tac! Premio in tasca. Come se alla Giostra del Saracino dessero la lancia a due fantini che passavano di lì in bicicletta.
Gli appassionati gridano allo scandalo. Raissa scrive che così il Polifonico “perde di credibilità internazionale”. Mauro aggiunge: “si sta inquinando tutto”. Ma forse è un fraintendimento: non è inquinamento, è riciclaggio creativo delle regole.
Ora, qualcuno mi dirà: “Non fate polemica, è solo musica”.
Eh no, perché se io pago l’iscrizione, studio, preparo un coro e vengo a farmi giudicare… e poi scopro che vince chi non ha manco compilato il modulo… allora la musica diventa stornello di presa per il culo.
E così Arezzo si ritrova con un Polifonico che rischia di diventare il Polifarlocco.
Il messaggio per il futuro è chiaro: iscriversi è da fessi. Conviene presentarsi al pubblico con un sorriso e una chitarra in mano: tanto un premio te lo danno lo stesso.
“Vincono i cori non iscritti, applausi ai furbi e pernacchie ai fessi. E vissero tutti scontenti e… imbrogliati!”
Ma forse il titolo nuovo del concorso è già pronto:
POLIFARLOCCO – Festival internazionale della frittata.
E occhio: prossimamente si potrà partecipare anche via selfie. Basta mandare una foto col cane che ulula, e zac, premio garantito.
Il commento:
A questo punto, per il prossimo anno si consiglia:
- Iscrizione facoltativa
- Premio assicurato a chi passa davanti al teatro fischiettando
- Categoria speciale per cani, gatti e suocere stonate



A questo punto, come minimo, il direttore artistico deve dimettersi. Scandalo assurdo per la città di Arezzo!
Un vero peccato! Una prestigiosa istituzione musicale che perde la sua credibilità. Ricostruire sarà difficile