La gestione delle risorse pubbliche di Estra finisce sotto la lente della Corte dei Conti. L’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) ha presentato un esposto alla magistratura contabile toscana chiedendo di verificare l’operato della multiutility dell’energia, partecipata da numerosi Comuni, tra cui quello di Arezzo.
Il caso riguarda una vicenda giudiziaria avviata da Estra contro alcuni ex dipendenti, accusati di sottrazione di segreti commerciali. Il Tribunale di Firenze ha però dato torto alla società, dichiarando infondate le azioni e condannandola al pagamento delle spese legali. Un esborso che, per via di ricorsi e mancati adempimenti nei termini previsti, è lievitato da circa 6mila euro iniziali fino a oltre 32mila euro, senza contare le parcelle di legali e consulenti.
L’Aduc sottolinea come le somme siano state corrisposte solo dopo quattro atti di precetto, evidenziando – a suo dire – un “inutile e dannoso dispendio di denaro pubblico”. Ora la parola passa alla Corte dei Conti, chiamata a valutare la correttezza della gestione da parte di Estra, che ha tra i suoi soci di riferimento diversi Comuni toscani e marchigiani, incluso quello di Arezzo.


