Arezzo perde un pezzo della sua anima.
Si è spento a 77 anni Roberto Casini, per tutti “il Bobbe” o semplicemente “Bob”: un volto che per decenni ha significato volontariato, servizio e appartenenza.
Chiunque lo abbia incontrato ricorda la sua voce pacata, la disponibilità senza orari, la naturalezza con cui sapeva mettersi al servizio degli altri. Non era solo un soccorritore: era un amico, un compagno di strada, un riferimento costante per chiunque avesse bisogno.
La Misericordia di Arezzo, la sua seconda casa, ha dato il triste annuncio con parole che condensano il sentimento di un’intera città: «Per tutti “il Bobbe” è stato molto più che un volontario o un dipendente. Autista, coordinatore, instancabile collaboratore… la sua figura si è intrecciata indissolubilmente con la nostra storia e con la vita degli ultimi».
Ma Roberto Casini non era soltanto Misericordia. Il suo cuore batteva anche per la Giostra del Saracino e per i colori giallocremisi di Porta del Foro, dove ha sfilato con orgoglio e passione. Proprio nei giorni della vittoria del quartiere, il destino ha voluto portarlo via, quasi a intrecciare ancora una volta la sua storia con quella della città che amava.
Oggi la sua salma è esposta nelle Cappelle del commiato della Misericordia, dove in tanti si stanno recando per un ultimo saluto. Domani, mercoledì 10 settembre alle ore 15, la comunità si stringerà attorno a lui nella chiesa di Pescaiola, in un abbraccio collettivo che unisce fede, riconoscenza e memoria.
Arezzo piange, ma al tempo stesso ringrazia: perché uomini come “Bobbe” lasciano tracce che non svaniscono. Restano nei gesti, negli sguardi e nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di incrociarlo.


