Fratelli d’Italia alza il tiro contro la candidatura di Giovanni Grasso alle prossime elezioni regionali a sostegno del governatore Giani. Il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Arezzo, accusano i meloniani, non si è ancora dimesso dal suo incarico istituzionale.
“È un evidente conflitto d’interessi – sostiene il coordinamento provinciale di FdI –. L’Ordine non è un’associazione privata ma un ente pubblico che rappresenta e tutela la categoria. Non può diventare strumento di promozione personale o trampolino di lancio politico”.
I dubbi del partito non si limitano al ruolo di presidente dell’OPI. “Grasso – proseguono – ha legami professionali con un grande gruppo sanitario privato convenzionato con la Regione Toscana. In caso di elezione in Consiglio regionale, la sua posizione potrebbe tradursi in un problema di opportunità e in un conflitto d’interessi concreto, con il rischio di condizionare decisioni che incidono anche sul bilancio del suo datore di lavoro”.
FdI richiama infine alla necessità di chiarezza nel rapporto tra sanità pubblica e privata convenzionata: “Chi ricopre ruoli dirigenziali non può indossare due casacche, quella del controllore e quella del controllato. Grasso ha tutto il diritto di candidarsi, ma un atto è imprescindibile: le dimissioni da presidente dell’Ordine”.


