Venerdì 26 settembre, in località Monte Pomponi, si terrà la cerimonia di commemorazione in memoria del Tenente Eldo Capanna e del Sergente Otello Boccherini, giovani paracadutisti della Folgore caduti per mano dei tedeschi il 3 settembre 1944.
Dopo l’8 settembre 1943, dallo sfaldamento della Divisione Paracadutisti Nembo nacque il I Squadrone da ricognizione “Folgore” (Squadrone F), che si mise al servizio degli Alleati all’interno della I Divisione canadese, svolgendo missioni esplorative dietro le linee nemiche per aprire la strada alle truppe angloamericane.
Nel settembre 1944 alcune squadre furono inviate in Casentino per raccogliere informazioni sui movimenti tedeschi nelle aree del Passo della Consuma e del Monte Falterona. Durante una di queste missioni, a Monte Pomponi, Capanna e Boccherini vennero catturati. Torturati per estorcere notizie, si rifiutarono di collaborare e furono uccisi il 3 settembre 1944.
Sul luogo dell’eccidio oggi sorge un monumento che ricorda gli “Eroi dello Squadrone F”, decorati con Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria.
La cerimonia, posticipata per favorire la presenza degli studenti dell’Istituto Comprensivo Alto Casentino, inizierà alle ore 10.00 con l’alzabandiera e gli onori militari. Interverranno:
- Gen. B. Carmine Vizzuso, Comandante delle Forze Speciali dell’Esercito
- Col. Marco Margutti, Comandante del 185º Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi “Folgore” di Livorno
- Luca Santini, Sindaco di Pratovecchio Stia
- Giuliano Caroti, Presidente ANPd’I sezione di Arezzo
insieme ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.
La celebrazione si concluderà con lo spettacolare aviolancio dei paracadutisti del 185º RRAO, reparto delle forze speciali inquadrato nel COMFOSE.
Per il contributo alla memoria di Capanna e Boccherini, la Bandiera di Guerra del 185º RRAO, erede del primo reparto paracadutista da ricognizione della storia italiana, è stata insignita della cittadinanza onoraria di Pratovecchio Stia.

Tenente Eldo Capanna (Anzio, 1917)
Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria per il coraggio dimostrato nel tentativo di salvare un commilitone ferito e per aver sopportato torture senza tradire i propri compagni.
Sergente Otello Boccherini (Roma, 1918)
Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria per aver resistito alle sevizie nemiche senza rivelare nulla sul proprio reparto, affrontando la morte con eroico stoicismo.


