I lavoratori dello stabilimento Cartiere Carrara di Pratovecchio (Arezzo) hanno proclamato lo stato di agitazione fino al 30 novembre, con possibilità di proroga, denunciando la mancanza di manodopera, condizioni di sicurezza non adeguate, turni gravosi e disparità nel trattamento di festività e bonus rispetto alle altre sedi del gruppo.
«Dopo l’incontro del 28 ottobre, senza impegni concreti dell’azienda, siamo stati costretti a questa decisione» afferma Bernardo Mariottini, segretario provinciale Snalv, che non esclude sciopero e blocco degli straordinari.
I sindacati giudicano insufficienti le ultime proposte aziendali e ricordano il mancato rispetto di parti dell’accordo sindacale del giugno 2023, tra cui l’avvio del premio di produzione e la messa in sicurezza del piazzale di stoccaggio della cellulosa.
Lo Snalv chiede risposte entro il 30 novembre, avvertendo che, in caso contrario, saranno attivate nuove iniziative di mobilitazione.


