HomeSatira civicaVia dell’Infernaccio: dopo 56 anni s’è scoperto di chi è. Ora asfaltatela,...

Via dell’Infernaccio: dopo 56 anni s’è scoperto di chi è. Ora asfaltatela, bischeri

Un’era della Madonna s’è capito di chi è la strada: ora asfaltatela prima che ci si rompa tutti l’ossa

-

Via dell’Infernaccio: dopo 56 anni s’è scoperto di chi è. Ora asfaltatela, bischeri

Un’era della Madonna s’è capito di chi è la strada: ora asfaltatela prima che ci si rompa tutti l’ossa

Dopo decenni di rimpalli tra Comune e Provincia, il consigliere Gallorini chiarisce che via dell’Infernaccio è comunale dal 1969. Intanto l’asfalto a Frassineto è un colabrodo e i cittadini cadono andando al cimitero. Ora l’amministrazione promette asfaltatura e marciapiede: vediamo se dalle parole si passa finalmente ai fatti.

Via dell’Infernaccio a Frassineto pare terra di nessuno: buche, crateri e un asfalto che sembra bombardato. E invece, sorpresa delle sorprese, la strada è comunale dal 1969. Cinquantasei anni dopo, grazie a un accesso agli atti, il consigliere Andrea Gallorini ha tolto il velo al mistero che per decenni ha fatto comodo a tutti.

Per anni il Comune ha detto «è della Provincia», la Provincia avrà pensato «sarà del Comune», e intanto i cittadini facevano lo slalom tra le buche. Qualcuno però c’è cascato davvero, non per modo di dire: almeno due persone sono finite a terra andando al cimitero, riportando anche lesioni serie. Altro che percorso di raccoglimento: qui ci si va direttamente col rischio di finire al pronto soccorso.

Gallorini, stufo del rimpallo degno di una partita a ping-pong, ha messo nero su bianco che via dell’Infernaccio è entrata nel patrimonio comunale il 23 giugno 1969, quando fu fatta una variante. «Ora che le responsabilità sono chiare – ha detto – non ci sono più alibi». Tradotto: basta scaricabarile, ora tocca asfaltare.

La richiesta è doppia: tappare subito le buche prima che qualcuno ci rimetta l’osso del collo e programmare il rifacimento completo del manto stradale, perché le toppe non bastano più nemmeno per scherzo.

Nel mezzo c’è pure la promessa elettorale sparita: il marciapiede lungo la SP 23 per collegare via dell’Infernaccio al centro di Frassineto, annunciato cinque anni fa dal centrodestra e mai visto. I pedoni continuano a camminare rasenti alla strada, sperando che passi piano chi guida.

L’assessore Casi ha assicurato che ora, chiarita la competenza, l’asfaltatura verrà fatta “nel più breve tempo possibile” e che il percorso pedonale si può realizzare. Speriamo non servano altri cinquant’anni o altre cadute per mantenere la parola, perché all’Infernaccio ci si va già per conto proprio: non serve che ci si arrivi ruzzolando.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal