L’Arezzo non riesce a recuperare la testa della classifica, nonostante il turno di riposo osservato dal Ravenna. Nella trasferta in Sardegna, in casa della Torres, ultima in classifica, la squadra di Bucchi – oggi squalificato e sostituito in panchina da Gianpieretti – conquista un pareggio che la avvicina soltanto alla capolista.
La Torres passa in vantaggio all’8’ approfittando di una deviazione corta di Venturi, sulla quale si avventa Starita che, da due passi, realizza l’1-0. Dopo appena un minuto la panchina amaranto chiede la revisione per un presunto fallo da rigore in area della Torres ai danni di Righetti, ma l’arbitro conferma la decisione iniziale e lascia proseguire il gioco.
L’Arezzo rischia il raddoppio al 18’, quando Di Stefano, servito da una corta respinta della difesa, calcia alto da posizione favorevole. Gli amaranto stazionano prevalentemente nella metà campo avversaria, ma faticano a rendersi pericolosi, se non nel finale del primo tempo: prima Zaccagno è costretto ad uscire basso su Varela, poi Cianci conclude alto da buona posizione.
Nella ripresa entra subito Ravasio al posto di De Col e l’Arezzo costruisce tre occasioni nei primissimi minuti. Il pareggio arriva al 26’, quando Varela lancia in profondità Ravasio che entra in area e supera Zaccagno con freddezza. Al 35’ doppia occasione: prima per i padroni di casa, con Venturi superlativo su un tiro di Sala, poi nel capovolgimento di fronte è Pattarello a impegnare Zaccagno, che devia in calcio d’angolo. Venturi si conferma protagonista anche al 46’, respingendo un colpo di testa di Diakité.
Dopo l’esclusione del Rimini dal campionato e il conseguente azzeramento dei risultati fin lì ottenuti dai romagnoli, l’Arezzo si è ritrovato con tre punti in meno in classifica. Da quel momento la squadra amaranto non ha più trovato la vittoria, collezionando una sconfitta e due pareggi. La vetta resta comunque a un solo punto e c’è ancora un intero girone da disputare, anche se il rischio è quello di riportare sotto l’Ascoli, scivolato tre settimane fa a sette lunghezze.
Ora il campionato va in pausa e riprenderà il 3 gennaio. Ci sarà quindi tempo per ritrovare la migliore condizione, quella mostrata dagli uomini di Bucchi fino a poche settimane fa. Con il nuovo anno riaprirà anche il mercato di riparazione, che potrà offrire l’occasione di rinforzare qualche reparto apparso un po’ più sguarnito.
Nessun dramma: la testa della classifica è a un passo, le partite da giocare sono ancora molte e l’intelaiatura della squadra è solida. Serve soltanto ritrovare quella serenità che ha permesso all’Arezzo di raggiungere i risultati visti fino a oggi.
Foto: S.S. Arezzo


