Parlo da tifoso dell’SS Arezzo, con il cuore in mano e gli occhi ben aperti su quello che stiamo vedendo in campo.
Partiamo dalla difesa. I due portieri li teniamo stretti, su quello non si discute. Ma il problema grosso è dietro, soprattutto sugli esterni.
È dalla Serie D che non abbiamo terzini di ruolo:
- Renzi, ora infortunato, nasce ex mediano.
- Righetti era un centrale, adattato a fare l’esterno a tutta fascia.
- De Col, anche lui ai box, fino a ora aveva fatto bene a destra.
Risultato? Resta solo Tito, che però è a sinistra. E in generale si vede: manca rapidità difensiva, si soffre terribilmente sulle fasce.
In mezzo al campo la situazione non è migliore.
L’unico vero incontrista è Mawuli, ma è macchinoso e lento. Chierico è infortunato e non possiamo pensare che Guccione e Iaccarino possano reggere da soli costruzione e qualità per tutto il girone di ritorno.
Serve un centrocampista vero: tecnico, strutturato, ma soprattutto rapido.
Di Meli si può fare anche a meno, mentre Dezi… chi l’ha visto?
Davanti la situazione non è rassicurante. Dell’Aquila potrebbe partire, e si è visto che contro difese chiuse, senza Tavernelli, Varela incide poco.
Un esterno offensivo va preso, senza se e senza ma.
E poi il 9: il nostro gioco è poco redditizio per la punta, è vero, ma non possiamo nemmeno nasconderci dietro questo. Cianci e Ravasio, con tutto il rispetto, una manciata di gol l’hanno fatta… e non basta.
Se vogliamo davvero puntare in alto, il mercato deve essere chirurgico e deciso:
- 2 esterni difensivi
- 1 centrocampista dominante
- 1 attaccante che sposti gli equilibri
4 innesti. Non uno di meno.
Ora la palla passa alla società. Noi tifosi abbiamo parlato.


