Altro che Ryanair e EasyJet: ad Arezzo so’ stati avvistati i primi cinghialini volanti a tratta corta, lanciatisi con elegante nonchalance dal muro che costeggia le scale mobili. Il video, divenuto virale in tempo zero (meno del tempo che ci mette un aretino a dire “Cazzo”), mostra i porcellini del bosco spiccare il balzo come se nulla fosse, tra lo stupore dei passanti e l’invidia dei piccioni.
«Un è che volavano, eh… planavano», precisa un testimone oculare con la sporta della Coop ancora in mano.
I cinghialini, secondo indiscrezioni, Volevano andare al concerto di stasera, ma senza pagare ‘l biglietto, o forse cercavano di scappare da quello.
Dal Comune fanno sapere che la situazione è sotto controllo: «I cinghiali ormai conoscono la città meglio dei vigili. Usano le scale mobili, rispettano i semafori (quasi) e ora anche i muri come trampolini». Intanto l’Ente Turismo valuta il nuovo slogan: “Arezzo: arte, storia e fauna che te casca addosso”.
I cinghialini, interpellati, non hanno rilasciato dichiarazioni. Uno solo, atterrando, s’è girato verso la telecamera e pare abbia grugnito: «O che pensavi? Un s’era mica a Fiumicino… qui se vola basso».
E poi ce s’ha pure il coraggio de domandasse perché i cinghiali volano… questo è il risultato dei primi botti di Capodanno! Tra scoppi, petardi e cannonate pare d’esse’ in trincea, non in città. I cristiani scappano, i cani tremano e i cinghiali si buttano giù dai muri come se ci fosse l’ultimo dell’anno tutti i giorni. Ma ‘n potete festeggiare diversamente? No eh, meglio fa’ decollare anche la fauna.

