In Toscana prezzi alle stelle: zucchero, cioccolata e carbone rincarano. Le calze già pronte? Da rapina a volto scoperto.
Un c’è nemmeno il tempo di levarsi i postumi di Capodanno che la Befana arriva… e ti presenta il conto. Altro che dolcetti e carbone simbolico: nel 2026 la vecchia col naso adunco porta soprattutto rincari, e pure belli secchi.
Secondo Federconsumatori, i prodotti tipici della calza – cioccolata, caramelle, dolciumi vari e zuccheri assortiti – costano in media il 7% in più rispetto all’anno scorso. Tradotto: meno dolci, più rosicamenti.
Ma il vero capolavoro lo fanno le calze già pronte, quelle impacchettate, colorate, coi supereroi, le principesse e le facce dei cartoni animati: +14%. Roba che manco l’oro, e dentro spesso c’è due caramelle, un cioccolatino e aria fritta.
Calze “comode”, prezzi scomodi
La gente, si sa, è pigra. E infatti le calze già confezionate continuano a vendere come il pane, nonostante costino come una rata del mutuo. Il principio è semplice: “fo prima”, anche se poi piangi alla cassa.
I cioccolatini e le tavolette fanno la loro parte col +13%, mentre caramelle e gomme oscillano tra un +3 e un +8%. Pure il carbone dolce – che dovrebbe rappresentare la punizione – aumenta del 3%. Insomma, se tu’ figliolo è stato cattivo, ora ti castighi te.
Nonostante tutto, 8 famiglie su 10 con bambini un rinunciano alla calza. Perché la Befana è sacra, anche se costa più d’un regalo di Natale. E un è roba solo da bambini: 6 toscani su 10 continuano a scambiarsi calze pure tra adulti, con libri, cianfrusaglie e pensierini vari.
La presidente di Federconsumatori Toscana conferma: si compra meno, si guarda di più al prezzo, si gira tra offerte, discount e promozioni come segugi del risparmio. Qualcuno anticipa gli acquisti, qualcun altro taglia sulle quantità, per non buttà via nulla.
La cioccolata resta un pilastro, anche se in porzioni sempre più risicate. Meglio poco ma bono, si dice, magari con un occhio agli ingredienti e al packaging “sostenibile”, che fa meno senso di colpa mentre si spende di più.
Morale della favola?
La Befana arriva, sì…
ma invece della scopa quest’anno te tira ‘na legnata sui denti.
E il carbone, alla fine, tocca a chi paga.


