HomeSatira civicaTeddy, 31 giorni da fuggitivo: cronaca semiseria di un lieto fine a...

Teddy, 31 giorni da fuggitivo: cronaca semiseria di un lieto fine a quattro zampe

Commenti ai fatti
Ritrovato ai piedi della collina di San Cornelio, ad Arezzo, il giovane pastore tedesco era scomparso da 31 giorni: decisivo l’intervento del pet detective

-

Teddy, 31 giorni da fuggitivo: cronaca semiseria di un lieto fine a quattro zampe

Commenti ai fatti
Ritrovato ai piedi della collina di San Cornelio, ad Arezzo, il giovane pastore tedesco era scomparso da 31 giorni: decisivo l’intervento del pet detective

Dopo 31 giorni di vagabondaggio, con il guinzaglio ancora attaccato e un curriculum da vero sopravvissuto, Teddy è finalmente tornato a casa. Un pastore tedesco di appena un anno, protagonista involontario di un’avventura che sembra uscita da un film… ma con un finale decisamente migliore.

A raccontare il retroscena è Marco Fanti, pet detective, intervistato da L’Ortica. Fanti precisa però un aspetto fondamentale dell’operazione: lui si è occupato esclusivamente della fase di cattura, mentre il ritrovamento dell’animale è stato possibile grazie al lavoro di Giovanni Mazierli, che ha individuato Teddy tramite drone termico, e al supporto della veterinaria dott.ssa Gessica Senzamici.

Teddy, spiega Fanti, è stato recuperato in buone condizioni psicologiche, anche se un po’ deperito fisicamente. Nulla di irreparabile: probabilmente, durante la sua “vacanza non autorizzata”, si è arrangiato mangiando cibo per gatti trovato in giro. Insomma, spirito d’adattamento da manuale.

Nonostante un intenso volantinaggio, numerose segnalazioni, fototrappole e continui avvistamenti, Teddy è riuscito per settimane a restare nascosto ai piedi della collina di San Cornelio, giocando a nascondino con mezzo territorio. La ricerca non ha lasciato nulla al caso: l’impiego del drone termico si è rivelato decisivo, consentendo di localizzare il cane dopo oltre un mese di latitanza.

E mentre gli umani lo cercavano con tecnologia e metodo, Teddy faceva quello che riesce meglio a molti cani smarriti: non farsi trovare, pur restando sorprendentemente vicino.

Il dettaglio che ha fatto tremare tutti – il guinzaglio ancora attaccato – purtroppo non è una novità rassicurante. Fanti racconta che in altri casi il guinzaglio o la pettorina possono impigliarsi, con esiti tragici. In questo caso, però, la dinamica sembra diversa: la parte manuale del guinzaglio è stata trovata rosicchiata, segno che Teddy potrebbe essersi impigliato solo nelle ultime 24 ore, riuscendo comunque a liberarsi.

Un colpo di fortuna, sì, ma anche tanta resilienza canina.

L’avventura di Teddy si è conclusa nel migliore dei modi: ritrovamento riuscito, cattura in sicurezza e famiglia finalmente sollevata. Marco Fanti coglie l’occasione per lanciare un messaggio chiaro:
portare sempre il cane in sicurezza,
meglio ancora se dotato di GPS, perché in quel caso i tempi di ritrovamento si accorciano drasticamente.

Teddy ora può finalmente appendere il guinzaglio al chiodo (stavolta per davvero), lasciare alle spalle la vita da esploratore solitario e tornare a fare il cane di casa.
Con buona pace dei gatti… e delle loro crocchette.

La rete applaude Teddy (e chi lo ha riportato a casa)

“31 giorni  un’eternità. Sapere di poter contare sulla vostra efficienza è un sollievo per tutti.”
Elisabetta  

“Pensare che non è rimasto impigliato col guinzaglio… scampato pericolo.”
Vania 

“Magro ma per niente pentito.”
Susanna  

“Faccia da chi è stato fregato.”
Francesca 

“Questo cane ha una schiera di angeli custodi.”
Maria Luisa  

 Oggi Teddy è salvo, al caldo e lontano dalla vita randagia. Il guinzaglio è finalmente un ricordo, lo sguardo resta quello di chi l’ha fatta grossa… ma è stato perdonato.

E la rete, unanime, applaude.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal