Il treno regionale 18754 Arezzo–Firenze, soppresso nei giorni feriali con l’entrata in vigore dell’orario invernale per consentire interventi di manutenzione programmata, sarà ripristinato a partire dalla terza settimana di gennaio. L’annuncio è arrivato da Trenitalia nel corso del primo incontro del Tavolo istituzionale di confronto dedicato alla linea Firenze–Arezzo–Chiusi, convocato dalla Regione Toscana.
Il ripristino accoglie la richiesta avanzata dall’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, sollecitato da numerose segnalazioni dei pendolari. Il treno tornerà con le stesse fermate, ma con una lieve modifica di orario: partenza da Arezzo anticipata alle 10.45 (anziché 11.08), così da garantire la sicurezza dei cantieri e mantenere l’arrivo a Firenze Santa Maria Novella nell’orario consueto. La nuova programmazione resterà valida per tutto il 2026.
Il Tavolo — che riunisce Regione, enti locali, Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e rappresentanti dei pendolari — ha affrontato anche lo stato dei lavori di rinnovo dei binari sulla linea storica Firenze–Arezzo. Gli interventi interessano il tratto tra Firenze Rovezzano e Incisa Valdarno, oltre alla stazione di San Giovanni Valdarno. Avviati l’8 gennaio, proseguiranno fino al 28 febbraio 2026, con effetti sulla circolazione fino all’8 marzo: previste modifiche di orario e rallentamenti stimati tra 5 e 10 minuti per i regionali delle linee Firenze–Arezzo–Chiusi e Pistoia–Montevarchi. I lavori, svolti prevalentemente in orario notturno, prevedono il rinnovo di circa 30 km di binari per un investimento complessivo di 23 milioni di euro.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla sostituzione del Ponte a Pino a Firenze, intervento di manutenzione straordinaria di RFI su un’infrastruttura considerata a fine vita e strategica sia per il traffico ferroviario sia per la viabilità cittadina. Il progetto prevede la demolizione del cavalcaferrovia esistente e la realizzazione di una nuova struttura più sicura, affiancata da pista ciclopedonale. I lavori, avviati a fine 2025, proseguiranno a fasi alterne nel 2026 e si concluderanno a settembre 2026, con le fasi più critiche concentrate nell’estate.
Gli interventi comportano chiusure stradali (parziali e totali), deviazioni, sensi unici e interruzioni ferroviarie, tra cui quella tra Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte. Per mitigare i disagi è previsto il potenziamento del trasporto pubblico locale. In particolare, per la realizzazione della passerella pedonale di supporto alla mobilità, la circolazione ferroviaria tra Rifredi e Campo di Marte sarà totalmente sospesa dalle 15 di sabato 24 gennaio alle 15 di domenica 25 gennaio.
«Questo primo tavolo sulla linea aretina — ha spiegato l’assessore Boni — inaugura un metodo fondato sulla responsabilità condivisa e sull’ascolto strutturato. La mobilità non è solo un tema tecnico: incide sulla qualità della vita e sulla coesione dei territori». Positivo il giudizio anche di amministratori locali e comitati dei pendolari, che hanno apprezzato il confronto diretto. Il prossimo incontro è già fissato per il 15 aprile 2026 alle ore 10.30.


