Paura ad Arezzo per una rapina avvenuta nell’abitazione di un noto avvocato cittadino. I malviventi hanno sequestrato la moglie del professionista, minacciandola con una spranga di ferro nel tentativo di costringerla ad aprire la cassaforte.
Il colpo è stato messo a segno ieri sera intorno alle 18:30 nella palazzina di famiglia, situata nella zona Giotto. Secondo la ricostruzione della polizia, la donna stava uscendo di casa quando ha notato movimenti sospetti sulle scale e ha iniziato a gridare. Le urla hanno richiamato il fratello, residente al piano superiore, che è sceso per capire cosa stesse accadendo.
I rapinatori, due o tre persone, hanno tentato di bloccare entrambi. L’uomo è riuscito a divincolarsi, a rifugiarsi in casa e a dare l’allarme, mentre la donna è stata afferrata e trascinata all’interno dell’appartamento. Qui è stata fatta sedere su una poltrona e minacciata con una spranga di ferro mentre i banditi aprivano la cassaforte e ne prelevavano il contenuto.
Nel frattempo è intervenuta la polizia, costringendo i rapinatori alla fuga. I ladri hanno abbandonato nel giardino alcuni gioielli sottratti e si sono allontanati a forte velocità in direzione della Valdichiana. L’inseguimento si è protratto fino alla zona di Alberoro, nel comune di Monte San Savino, dove i fuggitivi sono riusciti a far perdere le proprie tracce.
L’avvocato, noto alle cronache giudiziarie e recentemente ritiratosi dalla corsa a sindaco per il centrodestra, al momento della rapina stava rientrando dal suo studio. «Mia moglie sta bene – ha dichiarato – ma quanto accaduto è molto preoccupante, soprattutto per la violenza della dinamica e per l’orario in cui si è verificato».


