Saranno oltre cinquecento i danzatori protagonisti sul palco del Teatro Petrarca in occasione della dodicesima edizione del concorso nazionale “Piero della Francesca”, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo. La manifestazione coreutica, organizzata dall’associazione Progetti Per La Danza, si conferma come uno degli appuntamenti più attesi del panorama nazionale, coinvolgendo allievi e allieve di circa trenta scuole provenienti da tutta la penisola.
L’evento è patrocinato dal Comune di Arezzo e dalla Regione Toscana, con il contributo e il sostegno della Fondazione Guido d’Arezzo, a testimonianza della forte sinergia istituzionale che accompagna la crescita di un concorso capace di valorizzare la città di Arezzo come punto di riferimento per la promozione della danza e la formazione delle nuove generazioni.
Il programma si articolerà in una vera e propria maratona di esibizioni distribuite nelle due giornate. Il sabato sarà dedicato ai più piccoli, alle composizioni coreografiche e ai gruppi hip-hop; la domenica vedrà invece alternarsi sul palco performance di danza classica, neoclassica, modern e contemporanea. Ogni coreografia sarà valutata da una giuria composta da docenti di spessore internazionale che, oltre a offrire consigli utili al percorso artistico dei partecipanti, assegnerà borse di studio per sostenere la formazione di alto livello dei giovani talenti attraverso stage, progetti ed eventi di perfezionamento.
Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca il coinvolgimento diretto della Fondazione Guido d’Arezzo, che finanzierà specifiche borse di studio destinate ai danzatori più meritevoli, contribuendo concretamente al loro percorso di crescita artistica e professionale.
La dimensione formativa del concorso sarà ulteriormente rafforzata dalle masterclass in programma nella prima giornata alla Casa della Musica in piazza Grande. Gli allievi più esperti potranno partecipare a lezioni avanzate di classico con Marco Bellone, maître de ballet del Teatro dell’Opera di Roma, e di contemporaneo con Giuseppe Spota, coreografo e direttore del Teatro Nazionale di Mannheim.
«Ringraziamo le istituzioni per l’attenzione e per il sostegno concreto riservati a questa manifestazione – commenta Anna Pagano, presidente dell’associazione Progetti Per La Danza. – Il concorso “Piero della Francesca” non è solo un momento di esibizione, ma un’importante esperienza di formazione e crescita personale per centinaia di giovani danzatori: il nostro obiettivo è continuare a investire sulla qualità, valorizzando la danza come linguaggio universale capace di unire tecnica, disciplina e passione».


