L’amore e la passione, nonostante il pur breve tragitto, ci porteranno in quel di Gubbio. Saremo più di mille, come gli eroi risorgimentali al seguito di Garibaldi. Non riuniremo l’Italia, ma agli eugubini — con i quali ci unisce il comune odio verso il “grifone” — chiederemo strada, per poi assestare una mazzata ai romagnoli del Ravenna.
Due partite fondamentali per consolidare un margine di sicurezza ancora più ampio.
Affronteremo, menomati da squalifiche e infortuni, gli uomini della città dell’Albero di Natale: antica città romana, protetta a nord dal Monte Catria (1702 m) e dal Monte Nerone (1525 m). Ma nulla potrà fermare le nostre frecce nella lunga e faticosa cavalcata verso quel traguardo che profuma della seconda lettera dell’alfabeto…
Saremo in tanti, degni di questa Società e degli sforzi economici messi in campo. E se contro i ravennati lo stadio sarà stracolmo per la giornata amaranto, è proprio in trasferte come questa che si misura il vero amore per la squadra e per la nostra città.
Oppure saremo canterini da “voci bianche”?
No. Saremo più di mille. E faremo sentire la nostra voce.


