Oltre cento laureati in quattro anni e quasi 150 nuove matricole tra triennale e magistrale: sono i numeri che certificano la crescita dei corsi di laurea attivati dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Siena nella sede di Arezzo, ospitata nell’ex Casa delle Culture di piazza Fanfani.
Nei giorni scorsi, nella cornice del Palazzo della Fraternita dei Laici, si è svolta la cerimonia di proclamazione di cinque nuovi dottori – Enrico Baldi, Elisa Biagianti, Margherita Falomi, Francesca Fraioli e Ginevra Scacciaferro – che hanno contribuito a superare la quota simbolica dei 100 laureati dall’avvio dei corsi.
Ma a confermare il momento positivo è soprattutto il dato sulle immatricolazioni. Sono 75 gli iscritti alla laurea triennale in Scienze dei Servizi Giuridici, mentre la nuova laurea magistrale biennale in Scienze giuridiche del lavoro e della sicurezza, attivata lo scorso settembre, ha già registrato oltre 60 iscritti. Un risultato significativo anche alla luce del fatto che circa un terzo degli studenti proviene da fuori regione.
Un trend che riflette non solo l’interesse per le professioni giuridiche, ma anche la qualità dell’offerta formativa. La sede aretina può contare su 24 docenti del Dipartimento di Giurisprudenza, garantendo un rapporto diretto con gli studenti, una didattica partecipata e un accompagnamento costante lungo il percorso universitario. Resta inoltre contenuto il numero degli studenti fuori corso.
La scelta di investire sul polo aretino risponde alle richieste crescenti di imprese e istituzioni, che cercano figure capaci di orientarsi nella complessità normativa, dal livello europeo fino alle regolazioni di settore.
La laurea triennale prevede due indirizzi: “Consulente del lavoro” e “Pubblica amministrazione, sicurezza e patrimonio culturale”. La magistrale propone invece i percorsi “Giurista per le risorse umane e per il Terzo settore” e “Giurista per la gestione del rischio e delle investigazioni”.
Un percorso giovane ma ormai radicato nel tessuto cittadino, che continua a crescere e a rafforzare il legame tra università e territorio.







