Un congedo mensile fino a due giorni per le studentesse che soffrono di ciclo mestruale doloroso o abbondante. È la proposta della Consulta provinciale degli studenti di Arezzo, presentata durante l’evento “Non è un privilegio, è salute”, promosso con l’Ufficio scolastico regionale Toscana, la Provincia e la Asl Toscana sud est.
L’obiettivo è introdurre nei regolamenti degli istituti superiori un’assenza giustificata, senza conseguenze sull’anno scolastico, per chi soffre di dismenorrea severa o menorragia certificata da un ginecologo. In Italia misure simili sono già state adottate in alcune scuole di Potenza, Padova, Ravenna e Roma.
Il direttore della Ginecologia dell’ospedale San Donato, Ciro Sommella, invita a non sottovalutare cicli molto dolorosi o abbondanti: «Il dolore va trattato subito e non ignorato. Può essere un campanello d’allarme di patologie nascoste ma curabili».
Per l’Ufficio scolastico regionale, il congedo riconoscerebbe l’impatto dei disturbi mestruali sul rendimento scolastico, promuovendo il diritto alla salute e allo studio.


